<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862</id><updated>2012-01-25T06:31:24.976+01:00</updated><category term='milano polizia attacchi centri sociali neonazisti'/><title type='text'>Arcadia - la rete democratica</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>24</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-8617742267927975816</id><published>2008-10-15T18:41:00.001+02:00</published><updated>2008-10-15T18:45:32.419+02:00</updated><title type='text'>Come storpiare la scuola italiana in poche e semplici mosse - da Teodelux</title><content type='html'>La scuola…la scuola è una cosa importante e come ha detto una volta Grillo se ci sono due cose su cui lo stato non deve mai tagliare queste sono scuola e sanità. Inutile dire che questo non è certo il motto del governo Berlusconi la cui ministra Gelmini una mattina si è svegliata e ha deciso di diminuire gli sprechi della scuola italiana (ma quali sprechi poi, provate ad entrare in una qualsiasi scuola, hanno a malapena la carta per le fotocopie), direi che si è lasciata prendere un po’ troppo la mano e da incompetente quale è ha fatto uno scempio.&lt;br /&gt;Il ritorno al maestro unico, una cosa assolutamente inaudita al giorno d’oggi, la ministra si è giustificata dicendo che in fondo anche la sua generazione è stata educata col maestro unico; se quelli della tua generazione sono tutti come te allora direi proprio che quella del maestro unico è una tecnica decisamente fallimentare, a parte le battute, se un tempo il compito del maestro unico era insegnare italiano, storia, geografia e matematica con la famosa tecnica del “se hai capito bene altrimenti t’ attacchi”, oggi il maestro unico dovrebbe insegnare alle elementari quello che oggi insegnano dalle quattro maestre in su vale a dire: italiano, storia, geografia, matematica, inglese, informatica, educazione fisica e altre materie; seguire una classe di venti bambini attentamente e tenendo d’occhio le esigenze di ogni singolo scolaro su tutte queste materie beh, scusatemi ma mi sembra impossibile che una sola persona riesca a farlo bene (a farlo male probabilmente sì, se non impazzisce prima).&lt;br /&gt;La riforma (in puro stile Berlusconi) è ovviamente stata costellata, per renderla più carina, da una serie di mini provvedimenti di facciata, da far passare per grandissime trovate legislative, come&lt;br /&gt;il ritorno del grembiule, che alla scuola materna c’è già, alle elementari pure, mi sembra di capire dunque che lo vogliano introdurre alle medie (ma ve li immaginate i ragazzini delle medie col grembiule? Ma cosa è? Una barzelletta?) &lt;br /&gt;Il voto in condotta. Personalmente sono d’accordo col voto in condotta ma è piuttosto evidente che è un provvedimento fatto per alleggerire il tutto e farlo sembrare una gran cosa.&lt;br /&gt;Le bocciature alle elementari. Credo che bocciare un bambino alle elementari sia una violenza nei suoi confronti, non fa altro che peggiorare la situazione, è una decisione presa molto avventatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un fatto però di cui si è parlato molto poco, troppo poco, ma si sa, i cinegiornali danno solo notizie comode, non si sognerebbero mai di darne scomode, non sia mai che i cittadini si accorgano di certe cose, due pedagogisti, di quelli con le palle tanto per intenderci,   &lt;a href="http://web.unirsm.sm/masterdisagio/docenti/Canevaro.htm"&gt;Andrea Canevaro&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.darioianes.it/"&gt;Dario Ianes&lt;/a&gt; dopo questa pessima riforma hanno dato le dimissioni dall'Osservatorio per l'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione come protesta con questa lettera che vi invito a leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione, produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti.&lt;br /&gt;Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco.&lt;br /&gt;Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai "fannulloni"? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi "non ha le palle" per imporsi, chi ci "affumica" con discorsi fumosi pseudo filosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione, in occasione della sua audizione alla Camera: «È nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre all’ erta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teodelux&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-8617742267927975816?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/8617742267927975816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=8617742267927975816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8617742267927975816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8617742267927975816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/10/come-storpiare-la-scuola-italiana-in.html' title='Come storpiare la scuola italiana in poche e semplici mosse - da Teodelux'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-1345053825145578633</id><published>2008-10-02T19:42:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T21:48:36.832+02:00</updated><title type='text'>L'ambasciatore del Ghana: "Aggressione brutale" [da Repubblica on line 2 Ottobre]</title><content type='html'>L'episodio della presunta violenza subita dai vigili urbani e raccontata da un giovane studente ghanese di Parma "è stata un'aggressione brutale, non mi aspettavo questo in Italia, ma é successo". Così, l'ambasciatore del Ghana in Italia Agyer Amoama parla di quanto accaduto a Parma. L'ambasciatore è a Taormina dove partecipa ad un forum internazionale sull'Africa insieme con il ministro del Turismo del Ghana Oboshie Sai Cofie. Il ministro ha preferito far parlare l'ambasciatore ''che conosce l'episodio''. ''Come ambasciatore - ha detto Amoama - registro quello di Parma come il secondo caso. L'altro è stato quello di Castelvolturno dove sono stati uccisi sei ghanesi''. E' lo stesso ambasciatore a sottolineare che ''cinque minuti prima della strage di Castelvolturno, era stato ucciso un imprenditore italiano''. ''Ho protestato con le autorità italiane - ha detto ancora - ho scritto ma non mi è ancora stata data una risposta''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-1345053825145578633?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/1345053825145578633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=1345053825145578633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/1345053825145578633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/1345053825145578633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/10/lambasciatore-del-ghana-aggressione_02.html' title='L&apos;ambasciatore del Ghana: &quot;Aggressione brutale&quot; [da Repubblica on line 2 Ottobre]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-3621495524582990702</id><published>2008-10-02T19:42:00.000+02:00</published><updated>2008-10-02T19:43:45.846+02:00</updated><title type='text'>L'ambasciatore del Ghana: "Aggressione brutale" [da Repubblica on line 2 Ottobre]</title><content type='html'>L'episodio della presunta violenza subita dai vigili urbani e raccontata da un giovane studente ghanese di Parma "è stata un'aggressione brutale, non mi aspettavo questo in Italia, ma é successo". Così, l'ambasciatore del Ghana in Italia Agyer Amoama parla di quanto accaduto a Parma. L'ambasciatore è a Taormina dove partecipa ad un forum internazionale sull'Africa insieme con il ministro del Turismo del Ghana Oboshie Sai Cofie. Il ministro ha preferito far parlare l'ambasciatore ''che conosce l'episodio''. ''Come ambasciatore - ha detto Amoama - registro quello di Parma come il secondo caso. L'altro è stato quello di Castelvolturno dove sono stati uccisi sei ghanesi''. E' lo stesso ambasciatore a sottolineare che ''cinque minuti prima della strage di Castelvolturno, era stato ucciso un imprenditore italiano''. ''Ho protestato con le autorità italiane - ha detto ancora - ho scritto ma non mi è ancora stata data una risposta''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-3621495524582990702?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/3621495524582990702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=3621495524582990702' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3621495524582990702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3621495524582990702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/10/lambasciatore-del-ghana-aggressione.html' title='L&apos;ambasciatore del Ghana: &quot;Aggressione brutale&quot; [da Repubblica on line 2 Ottobre]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-8585936758130300023</id><published>2008-10-02T18:55:00.003+02:00</published><updated>2008-10-02T18:57:32.196+02:00</updated><title type='text'>Parma- Il capo della municipale lascia. Il nuovo:" più rispetto per i diritti" [da La Repubblica on line - Parma] 2 Ottobre</title><content type='html'>Il capo della municipale lascia nella bufera&lt;br /&gt;Il nuovo "Più rispetto per i diritti"&lt;br /&gt;L´ex sindaco scarica il suo pupillo: "Si autorizzano isterie collettive". È l´ottava sostituzione al vertice in otto anni. L´assessore cerca di rincuorare&lt;br /&gt;di Michele Smargiassi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PARMA - Un congedo peggiore non poteva immaginarlo. Sono le nove di mattina e da nove ore Emma Monguidi non è più la comandante della polizia municipale di Parma. Avvicendamento previsto: ma cade nel mezzo della tempesta e questo cambia tutto. Ha i capelli biondi in ordine, la divisa impeccabile ma il viso molto tirato. Sapeva di essere l´ennesimo comandante pro-tempore, l´ottavo in otto anni, ma solo per lei l´uscita di scena è così amara. Nel salone pieno di colleghi la comandante uscente non riesce a dire più un paio di frasette sul tema «grazie per la collaborazione». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero comandante sembra l´assessore Monteverdi, è lui che sprona e rincuora gli agenti usando un noi che dice tutto: «Coraggio, siamo nell´occhio del ciclone solo perché abbiamo fatto il nostro dovere, ma vedrete che si chiarirà tutto». L´autentico nuovo comandante si chiama invece Giovanni Iacobazzi e viene dai carabinieri dei Nas. Parla agli uomini come se non sapesse nulla del terremoto in corso, «serenità», «collaborazione», però poi scandisce: «Per me è molto importante la formazione. Nessuno nasce ?già imparato´. Bisogna saper fare bene quello che si fa, soprattutto quando si vanno a toccare i diritti fondamentali della persona». Chi vuol capire ha capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agenti in giacca d´ordinanza, agenti con la paletta nello stivale, agenti in borghese: tra quelli che si disperdono nel piazzale dopo il mesto cambio della guardia ci sono forse anche i sei che Emmanuel ha conosciuto troppo da vicino. Ma nessuno te li indica: «Non li conosco», «Non so neppure i nomi». Un delegato sindacale fa il loro portavoce: «Non possono parlare per via dell´inchiesta, ma le fanno sapere che sono tranquilli e collaboreranno con l´inchiesta». Oggi si gioca in difesa. Parla ufficialmente solo il sindacato autonomo, il Sulpm, e attacca la stampa: «parzialità, fa di tutt´erbe un fascio». Niente nomi per gli sfoghi a mezza voce: «Quando i politici ci chiedono i soldi delle multe per i bilanci comunali siamo bravi, quando ci occupiamo di sicurezza siamo cattivi». «E´ difficile fermare uno che scappa senza fargli neanche un graffio». E scrivere negro sulla sua busta, è altrettanto inevitabile? Qui arriva la risposta che non t´aspetti, la mezza ammissione: «Forse non avevano capito il cognome, era solo un appunto per identificarlo». Come no: scrivi negro, e l´identificazione è assicurata. Ti guardano male: «Uno spacciatore c´era davvero, ci sputate addosso ma garantiamo anche la vostra sicurezza». &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lo «sanno fare», per dirla col nuovo comandante? Un po´ troppi gli «incidenti» che rispuntano dagli archivi delle cronache. Cosa «sa fare» quel Nucleo di pronto intervento che non sanno neppure dire di quanti agenti consista, quello che agisce quasi sempre in borghese e lavora solo su spaccio e prostituzione? «Hanno seguito un corso speciale», assicura il corridoio del Comando. E come si entra in questa task force? Basta farsi avanti, pare. Anche ora che cerca un paio di agenti cinofili per i nuovi cani antidroga, l´assessore apre il reclutamento volontario: «Chi se la sente...». Un gruppo auto-selezionato. Molti gli ex vigili motociclisti, spiegano. Una «squadra mobile» municipale, un corpo dentro il corpo. Gestito come? Nessuno risponde: la polizia municipale di Parma parla con la stampa tramite avvocati.&lt;br /&gt;«Mettere la sicurezza urbana nelle mani della Polizia municipale si sta rivelando un azzardo»: lo dice la Cgil, che oggi andrà in piazza in difesa di Emmanuel. Ma cominciano a pensarlo in molti, in città. E quello che lo pensa più di tutti non è un oppositore politico, anzi sta in municipio: è Elvio Ubaldi, nove anni in fascia tricolore, primo sindaco "civico" di una grande città, l´uomo che strappò Parma al centrosinistra, oggi presiede il Consiglio comunale ed è il padrino politico del suo successore Vignali. Ma su questa faccenda lo molla: «Sulla sicurezza i sindaci di tutti i partiti e il governo stanno giocando una partita isterica. Il governo scarica furbescamente le sue responsabilità, i sindaci per protagonismo cadono nella trappola, mandano in strada agenti maldestri, e così succedono gli incidenti. &lt;br /&gt;I vigili di Parma li conosco: non sono Rambo né razzisti. Sono come tutti i vigili d´Italia: quali sono i criteri di selezione per entrare in polizia municipale? Conoscenze di diritto amministrativo, pratica col traffico, poco altro. Digiuni assoluti di contrasto al crimine, impreparati a gestire un´emergenza. Anche atleticamente... Con tutto il rispetto, ma lei ha visto la taglia di certi vigili?». Se fosse stato lui il sindaco, la Carta di Parma, il manifesto dei sindaci sulla sicurezza voluto dal suo successore, non l´avrebbe neppure firmata: «Produce uno stato confusionale. Abbiamo già tre polizie per la repressione del crimine. Metterci anche i vigili è sbagliato. E´ come dire alla città: è vero, siamo in grave pericolo. Non è così: le sembra che Parma sia Castel Volturno? Invece di lavorare per la serenità dei cittadini, che è il compito di un sindaco, si sollecitano reazioni allarmate, si autorizzano isterie collettive. Quest´uso della polizia municipale deve finire prima possibile».&lt;br /&gt;(02 ottobre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-8585936758130300023?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/8585936758130300023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=8585936758130300023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8585936758130300023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8585936758130300023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/10/parma-il-capo-della-municipale-lascia.html' title='Parma- Il capo della municipale lascia. Il nuovo:&quot; più rispetto per i diritti&quot; [da La Repubblica on line - Parma] 2 Ottobre'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-7623996791107321779</id><published>2008-09-27T17:22:00.003+02:00</published><updated>2008-09-27T17:27:51.329+02:00</updated><title type='text'>Politica e scandali [un colloquio con Di Pietro da  L'espresso del 25/09/08]</title><content type='html'>Che silenzio in quel Palazzo&lt;br /&gt;di Antonio Carlucci&lt;br /&gt;Se un parlamentare viene indagato nessuno reagisce. Neanche il Pd. Perché tutti temono di essere toccati dalle inchieste. Colloquio con Antonio Di Pietro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È uno scandalo che sui rapporti tra camorra, impresa e politica nella quale sono coinvolti politici che fanno parte del governo o che sono rappresentanti locali del Popolo delle libertà non ci sia una riflessione dei partiti e un interesse da parte di tutti a informare i cittadini su ogni aspetto di questa vicenda...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Di Pietro, il leader di Italia dei Valori, non si meraviglia più di tanto che le notizie di indagini sul sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino o sul coordinatore campano del Pdl Luigi Cesaro abbiano visto il centrodestra fare muro a difesa degli indagati e il centrosinistra voltare la testa dall'altra parte o limitarsi a burocratiche dichiarazioni. Ma Di Pietro non resta a guardare le macerie della politica: indica comportamenti da seguire, alla politica come all'informazione, non risparmia nessuno e propone nuove leggi. E sfida tutti i partiti a "rilanciare l'etica nella politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa che questo avvenga, come spiega le reazioni del mondo dei partiti alle indagini in Campania?&lt;br /&gt;"La politica oggi non reagisce perché non ci sono partiti immuni dalla possibilità di vedere finire sotto inchiesta personaggi di livello nazionale, regionale e comunale. Si gira la testa dall'altra parte, o ci si salva l'anima con qualche frase di circostanza perché c'è il terrore che se oggi attacco il mio avversario politico, chiedendo di lasciare incarichi di governo o nelle amministrazioni locali fino a quando non sarà accertata o meno la responsabilità penale, domani potrà accadere a qualcuno della mia formazione politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel centrodestra hanno fatto muro su Cosentino e Cesaro.&lt;br /&gt;"E che cosa si aspettava! Abbiamo il presidente del Consiglio che fa di tutto per evitare il suo processo, che dice ai suoi avvocati parlamentari di ricusare i giudici o fissare impegni parlamentari per disertare il processo. Tutti gli altri si comportano di conseguenza e si sentono protetti dal capo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il Partito democratico, la formazione più forte nel centrosinistra, ha assunto una posizione tiepida e burocratica di fronte allo scenario dell'inchiesta rivelata da 'L'espresso' sugli intrecci tra politica, camorra e impresa per lo smaltimento dei rifiuti?&lt;br /&gt;"Il Pd deve fare una scelta di campo che non ha ancora fatto. Deve fare i conti con se stesso. E non c'è solo il caso della Campania dove non è stato detto al presidente della Regione Antonio Bassolino di fare un passo indietro quando è finito sotto inchiesta. Ci sono le storie della Calabria e, in questi giorni di nuovo sotto gli occhi di tutti, le vicende legate alle indagini sulla sanità in Abruzzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Veltroni e Dario Franceschini&lt;br /&gt;Non è tenero verso il suo principale alleato...&lt;br /&gt;"Quando sento Walter Veltroni rispondere a una domanda durante un'intervista televisiva che, sì la giustizia è un problema importante, ma ve ne sono di più importanti come l'occupazione e il lavoro, mi cascano le braccia. Sarà pure vero quello che dice, ma non può certo essere una giustificazione per non prendere una chiara posizione sulle vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti politici nazionali o locali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei disegna uno scenario in cui sembra di essere entrati in un mondo dove tutti difendono tutti di fronte a qualsiasi avvenimento per difendere solo se stessi. Come se ne esce?&lt;br /&gt;"La soluzione c'è. Una legge che si potrebbe approvare in pochissimi giorni composta di pochi, chiari articoli, che vieti di candidare in Parlamento, alla Regione, al Comune o alla Provincia chi è stato condannato: e che vieti di essere candidato a chi è sotto inchiesta, così come di assumere incarichi di governo, sia a livello centrale che periferico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un parlamentare viene indagato nessuno reagisce. Neanche il Pd. Perché tutti temono di essere toccati dalle inchieste. Colloquio con Antonio Di Pietro&lt;br /&gt;Italia dei Valori si sente immune dai rischi di vedere suoi esponenti coinvolti in indagini giudiziarie e di dover dunque seguire il decalogo che lei vorrebbe?&lt;br /&gt;"No, assolutamente no. Se ben ricorda ero ministro del governo di Romano Prodi e mi dimisi perché ero finito sotto inchiesta. Sono stato libero di difendermi e sono stato prosciolto da tutto. Ma è anche accaduto che elementi del mio partito siano finiti sotto inchiesta. Ma noi non abbiamo fatto melina: o sono stati messi alla porta o, se avevano incarichi di governo a livello periferico, abbiamo voluto che fosse loro tolta la delega in attesa di chiarire se erano innocenti o colpevoli. Io non vedo gli altri partiti comportarsi in questo modo. Le racconto anche una vicenda che stiamo vivendo in questi giorni: dopo lo scandalo sanità si deve tornare alle urne in Abruzzo, noi abbiamo proposto al Pd, che è il nostro principale alleato, di formare le liste solo con persone immuni da condanne e non sotto inchiesta. Beh, la riunione per le liste si deve ancora fissare e il Pd ci ha fatto sapere che stanno discutendo con l'Udc".&lt;br /&gt;(25 settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-7623996791107321779?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/7623996791107321779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=7623996791107321779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7623996791107321779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7623996791107321779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/politica-e-scandali-un-colloquio-con-di.html' title='Politica e scandali [un colloquio con Di Pietro da  L&apos;espresso del 25/09/08]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-47360584391475646</id><published>2008-09-21T20:31:00.001+02:00</published><updated>2008-09-21T20:35:32.207+02:00</updated><title type='text'>Comunicato della redazione dell'Espresso sulle recenti perquisizioni</title><content type='html'>La Finanza in redazione&lt;br /&gt;comunicato della direzione&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per la seconda volta nell'arco di pochi giorni il settimanale L'espresso e i suoi giornalisti sono stati oggetto di una pesantissima azione di intimidazione da parte della procura di Napoli. Questa mattina all'alba la guardia di finanza, con un inusitato spiegamento di forze, ha proceduto di nuovo alla perquisizione delle abitazioni dei giornalisti e della sede de L'espresso che nel numero in edicola dà conto ai lettori dello sbarco a nord del clan dei Casalesi e delle commistioni della malavita con imprenditori del nord e con politici campani. &lt;br /&gt;Nel dare piena solidarietà ai colleghi Emiliano Fittipaldi, Gianluca Di Feo e al collaboratore Claudio Pappaianni, la direzione de L'espresso assicura i propri lettori che il settimanale continuerà nella sua opera di puntuale informazione e denuncia e che non si farà intimidire da spettacolari e gravi iniziative della magistratura tese a limitare la libertà di informazione.&lt;br /&gt;La direzione de L'espresso &lt;br /&gt;(20 Settembre 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La solidarietà del segretario della Fnsi (Riassunto)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In riferimento alla perquisizione della guardia di finanza nella redazione de L'espresso il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, parla di una ''azione invasiva grave e sconcertante''. La perquisizione sarebbe motivata, spiega il segretario del sindacato dei giornalisti, dalla ricerca di prove sui responsabili di presunte fughe di notizie relative all'inchiesta con il titolo Gomorra al Nord pubblicata sul numero in edicola dai giornalisti Giuliano Di Feo ed Emiliano Fittipaldi. ''La gravità e lo sconcerto - dice Siddi - è data anche dal fatto che la perquisizione avviene a redazione chiusa, in assenza dei colleghi nei confronti dei quali è condotta l'indagine. [...]&lt;br /&gt;(20 Settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-47360584391475646?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/47360584391475646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=47360584391475646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/47360584391475646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/47360584391475646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/comunicato-della-redazione-dellespresso.html' title='Comunicato della redazione dell&apos;Espresso sulle recenti perquisizioni'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-3809486610244542283</id><published>2008-09-17T12:43:00.000+02:00</published><updated>2008-09-17T12:45:24.658+02:00</updated><title type='text'>Ue, governo fischiato sui rom Barrot: stop a Maroni su espulsioni [da La Repubblica 17-09-08]</title><content type='html'>Bruxelles, il vertice sull'inclusione si trasforma in contestazione&lt;br /&gt;Fischi al rappresentante del governo Berlusconi. E l'Italia protesta&lt;br /&gt;Ue, governo fischiato sui rom&lt;br /&gt;Barrot: stop a Maroni su espulsioni&lt;br /&gt;di ALBERTO D'ARGENIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ue, governo fischiato sui rom Barrot: stop a Maroni su espulsioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jose Manuel Barroso&lt;br /&gt;BRUXELLES - Doveva essere il vertice per trovare le soluzioni all'emarginazione degli 8 milioni di Rom europei, ma si è trasformato in una ennesima caotica contestazione del governo italiano con tanto di fischi al rappresentante dell'esecutivo Berlusconi, il sottosegretario Eugenia Roccella, e conseguente protesta formale della nostra diplomazia nei confronti dell'Ue. Il tutto mentre il commissario europeo alla Giustizia, Jacques Barrot, ha chiesto al ministro degli Interni Roberto Maroni significative modifiche al pacchetto sicurezza: nel mirino le espulsioni dei cittadini comunitari e l'aggravante di clandestinità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Against Ethnic Profiling", contro la schedatura su base etnica. La cerimonia d'apertura del primo vertice Ue sull'inclusione Rom è stata bloccata dalla contestazione di decine di persone che sfoggiavano t-shirt contro l'ormai celebre provvedimento del governo. La protesta si è placata solo quando il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha scandito: "Siamo d'accordo con la maglietta, l'integrazione Rom è urgente a livello politico e umano". Parole calibrate in modo da non attaccare l'Italia. Chi invece lo ha fatto, e duramente, è stato il miliardiario ungherese e filantropo George Soros, tra gli ospiti d'onore di giornata: "Sono estremamente preoccupato per la schedatura su base etnica in Italia. Queste misure dovrebbero essere illegali e spero che la Ue le bocci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Applausi scroscianti da parte del pubblico mentre dall'Italia le agenzie battevano la replica del ministro degli Esteri Franco Frattini, "preoccupato dal livello di disinformazione su una norma che è stata promossa dalla Commissione Ue". Allusione al fatto che - nonostante le numerose bocciature politiche (tra gli altri Europarlamento e Onu) - dal punto di vista tecnico il censimento dei nomadi è stato ritenuto in linea con le regole comunitarie dal commissario Barrot, che comunque continua a vigilare affinché la sua realizzazione sia in linea con i diritti umani. E durante il summit di Bruxelles lo stesso Barrot ha puntualizzato: "Soros ignora i fatti o è in malafede. I testi normativi sui censimenti dei campi rom sono in regola".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un vertice dedicato ad uno scottante problema europeo si è trasformato in una nuova polemica sul caso Italia, sfociata in aperta contestazione, con tanto di incidente diplomatico, quando il sottosegretario al Lavoro, Eugenia Roccella, ha preso la parola a nome del governo. L'aula ha coperto la sua voce con fischi e urla e gli incandescenti rappresentanti delle comunità Rom hanno abbandonato la sala in segno di protesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In serata il rappresentante italiano presso l'Ue, l'ambasciatore Nelli Feroci, ha stigmatizzato "il deplorevole" episodio in una lettera di protesta all'organizzatore del vertice, il commissario europeo agli affari sociali Vladimir Spidla, lamentando che l'inviato del governo non ha potuto pronunciare il proprio intervento sull'inclusione dei Rom "in un clima sereno a causa di una serie di accese contestazioni da parte di alcuni elementi del pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto dietro le quinte proseguono i contatti tra Roma e Bruxelles per sbrogliare la matassa sulle norme più bersagliate del governo Berlusconi. Se Barrot per ora ha promosso il censimento, non è andato altrettanto bene al pacchetto sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tutto ciò che è automatico è inaccettabile", ha spiegato ieri riferendosi alle espulsioni dei cittadini comunitari (vedi romeni). Anomalia che il commissario la scorsa settimana ha chiesto di cambiare. In particolare Maroni dovrà chiarire che l'aggravante di clandestinità non si applica ai cittadini Ue, cancellare la loro espulsione automatica in caso di condanna a più di due anni di carcere e modificare una serie di passaggi del pacchetto sicurezza e di leggi precedenti contrarie al principio cardine dell'Unione europea secondo cui l'espulsione di cittadini comunitari può avvenire solo su decisioni prese caso per caso e secondo criteri stabiliti da Bruxelles. Punti - spiegano autorevoli fonti Ue - che il governo si è impegnato a correggere quanto prima. Pena la bocciatura Ue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-3809486610244542283?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/3809486610244542283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=3809486610244542283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3809486610244542283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3809486610244542283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/ue-governo-fischiato-sui-rom-barrot.html' title='Ue, governo fischiato sui rom Barrot: stop a Maroni su espulsioni [da La Repubblica 17-09-08]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-4371866612972274872</id><published>2008-09-16T21:39:00.000+02:00</published><updated>2008-09-16T21:40:16.351+02:00</updated><title type='text'>"Abdoul ucciso per futili motivi" il colpo mortale mentre era a terra [da La Repubblica 16-09-08]</title><content type='html'>Il pm: non c´è l´aggravante del razzismo. I fermati confessano&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il premier: vicenda grave, ma la xenofobia non c´entra niente. Gli amici del ragazzo insistono: mentre colpivano ci urlavano "negri di m..."&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;DAVIDE CARLUCCI&lt;br /&gt;MASSIMO PISA&lt;br /&gt;MILANO - Hanno ucciso per futili motivi. Nel chiedere la convalida del fermo di Fausto e Daniele Cristofoli per l´omicidio di Abdoul Salam Guiebre, il 19enne di Cernusco del Naviglio originario del Burkina Faso ucciso a sprangate, il pubblico ministero Roberta Brera non contesta l´aggravante del razzismo. Interrogati dal pm fino all´una di domenica notte, i due baristi milanesi, padre e figlio, hanno confessato. «Avrei fatto meglio a farmi i fatti miei», sospirava in lacrime Daniele: sarebbe stato lui a bastonare «Abba», anche se in un primo momento il padre ha cercato di autoaccusarsi. Il colpo mortale, dal primo esame del medico legale, è stato uno, alla volta cranica, inferto con l´asta metallica per tirare giù il portello del loro furgone. Sarà l´autopsia a dire quante sprangate sono state inferte alla vittima. Gli indagati hanno anche ammesso alcune delle frasi incriminate: «Negri di merda», «Dove scappi, cioccolatino». Ce ne sarebbero altre, secondo John Killau, uno dei due amici di Guiebre coinvolti nella rissa: «Ci urlavano "vi bruciamo vivi", "vi sco? le madri". Sono venuti lì per ammazzarci».&lt;br /&gt;Ma non è stato l´odio razziale, secondo la Procura, a motivare il gesto: i due hanno reagito al furto di due pacchetti di Ringo. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi trae le sue conclusioni: «Ho parlato con i responsabili del ministero dell´Interno, non c´entra niente il fatto del razzismo, del colore della pelle». Lo ribadisce il prefetto Gian Valerio Lombardi: «È un episodio grave ma nel provvedimento dei magistrati non c´è riferimento a una matrice xenofoba». E di fronte alle manifestazioni e alla solidarietà alla famiglia Guiebre, il vicesindaco Riccardo De Corato attacca: «Spettacolarizzazione di cui non si sente alcun bisogno». «Non sa di cosa parla - ribatte il presidente della Provincia, Filippo Penati - così umilia la tradizione di impegno della città».&lt;br /&gt;Ci sono ancora punti oscuri tra la ricostruzione fatta dalla Squadra mobile e le testimonianze dei protagonisti. Caccia al ladro sproporzionata (l´incasso era rimasto sul bancone) o reazione dei baristi a una pesante provocazione? Chi ha usato e dov´è finito il bastone, o la mazza da baseball che, a un certo punto, è spuntato in via Zuretti? Particolari che cercherà stamattina di chiarire l´interrogatorio di convalida da parte del gip Micaela Curami. E che probabilmente sono rimasti impressi nella telecamera di una banca, in quella di una ditta, e nel cellulare di un residente, filmati già acquisiti dalla mobile. «Il razzismo non c´entra - assicura l´avvocato Elisabetta Radici - c´è stato uno sciagurato malinteso. I miei assistiti erano convinti di essere stati derubati dell´incasso della nottata. Per questo li hanno rincorsi».&lt;br /&gt;I due baristi hanno precedenti: Fausto Cristofoli ha scontato sette anni di carcere per la rapina a un portavalori di 20 anni fa, il figlio ha una condanna (con pena sospesa) per rapina impropria, «una ragazzata - spiega l´avvocato - come quella commessa da Abdoul». Nella loro versione, tutto avviene in otto minuti: l´ingresso dei tre ragazzi nel bar vuoto, la loro fuga, l´inseguimento prima a piedi e poi col furgone, le provocazioni, i tre che si armano con bottiglie e bastoni, accettano lo scontro, accerchiano Fausto Cristofoli. «L´ho visto in difficoltà - dice il figlio Daniele - e sono intervenuto. Ho dato un solo colpo in testa al nero, ma lui è rimasto in piedi». «No, era inciampato scappando ed era a terra - sostiene Killau - gli hanno prima spezzato la spalla, poi lo hanno preso sulla tempia e in fronte».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-4371866612972274872?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/4371866612972274872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=4371866612972274872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/4371866612972274872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/4371866612972274872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/abdoul-ucciso-per-futili-motivi-il.html' title='&quot;Abdoul ucciso per futili motivi&quot; il colpo mortale mentre era a terra [da La Repubblica 16-09-08]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-7575327311527601548</id><published>2008-09-12T12:20:00.002+02:00</published><updated>2008-09-12T12:26:16.781+02:00</updated><title type='text'>L'Indagine ISTAT sulla violenza sulle donne [da La Repubblica del 21-02-07]</title><content type='html'>Quasi 7 milioni gli stupri di cui 74mila nel 2006. Il 6,6% sotto i 16 anni&lt;br /&gt;Oltre il 90% non denuncia i soprusi. Pollastrini: "E' un dramma rimosso"&lt;br /&gt;Tre donne su 10 hanno subito violenza&lt;br /&gt;Indagine Istat: più di 14 milioni le vittime&lt;br /&gt;Il 36,9% ha subito violenza psicologica da parte del partner&lt;br /&gt;Molto frequenti anche i comportamenti persecutori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://64.233.183.104/search?q=cache:GOts1zbzCtgJ:www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/testointegrale.pdf+indagine+istat+violenza+donne&amp;hl=it&amp;ct=clnk&amp;cd=2&amp;gl=it&amp;client=firefox-a"&gt;GUARDA IL RAPPORTO ISTAT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Tre donne su 10 hanno subito violenza&lt;br&gt;Indagine Istat: più di 14 milioni le vittime &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita. La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e la grandissima maggioranza (oltre il 90%) non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime: ben un milione e 400mila (il 6,6%del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Inquieta il quadro che emerge dalla prima indagine sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne realizzata dall'Istat, su commissione del Ministero dei diritti e delle pari opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine, presentata oggi a Palazzo Chigi dal ministro&lt;br /&gt;Barbara Pollastrini, è stata realizzata su un campione di donne di età compresa fra i 16 e i 70 anni. Dai dati raccolti emerge che sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%), 5 milioni di violenze sessuali (23,7%), 3.961.000 di violenze fisiche (18,8%). Ben 6.092.000 donne hanno subito solo violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Un milione e centomila hanno subito 'stalking', cioè comportamenti persecutori. Solo negli ultimi 12 mesi, il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1.150.000 (5,4%). Nel 2006 si sono registrati 74mila tra tentativi e strupri veri e propri. Di questi il 69,7% da partner o ex-partner. Molto diffusi infatti i soprusi tra le mura domestiche. Questi però spesso non vengono percepiti come tali. Solo il 18,2% è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente 'qualcosa di sbagliato' e ben il 36% solo 'qualcosa che è accadutò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tutte le violenze fisiche rilevate è frequente l'essere spinta, strattonata, aver avuto i capelli tirati (56,7%), l'essere minacciata di essere colpita (85,2%), schiaffeggiata, presa a pugni, a calci o a morsi (36,1%). Tra la violenza sessuale, la più diffusa è la molestia fisica, ossia essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l'aver avuto rapporti sessuali non desiderati accettati per paura (19%), il tentato stupro (14%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza psicologica è stata subita da 7.134.000 donne, il 43,2% con partner attuale. Di queste, 3.477.000 l'hanno subita spesso o sempre (21,1%). Questo tipo di violenza si esprime con l'isolamento o il tentativo isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la&lt;br /&gt;violenza economica (30,7%), la svalorizzazione (23,8%), le intimidazioni (7,8%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I dati confermano che nella fascia di età 16-50 anni, le donne muoiono più per violenza che per malattia o incidenti stradali. La violenza sulle donne è un dramma rimosso", ha commentato il ministro dei diritti e delle pari opportunità, Barbara Pollastrini, chiedendo al parlamento di "discutere in tempi rapidi" la proposta di legge del governo sulla violenza alle donne che, fra l'altro, affronta il tema delle minacce continuative e persecutorie. "Siamo aperti al dialogo per migliorare il testo - ha precisato la Pollastrini sottolineando la gravità del fenomeno sulla base dei risultati dell'indagine - ma di questa legge c'è bisogno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è stato presentato anche uno spot tv nell'ambito della Campagna antiviolenza del ministero. Lo slogan, "La violenza sulle donne non ha più scuse", invita a chiamare il numero verde 1522 per chi è soggetto o testimone di violenza. Protagonista dello spot una giovane donna con un viso livido che giustifica questo incidente a causa del lancio di un tappo di spumante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(21 febbraio 2007)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-7575327311527601548?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/7575327311527601548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=7575327311527601548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7575327311527601548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7575327311527601548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/lindagine-istat-sulla-violenza-sulle.html' title='L&apos;Indagine ISTAT sulla violenza sulle donne [da La Repubblica del 21-02-07]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-8415768388771881906</id><published>2008-09-11T18:00:00.004+02:00</published><updated>2008-09-11T18:10:00.474+02:00</updated><title type='text'>Miracle In 100 Days [da newsweek] manipolato da Berlusconi</title><content type='html'>Berlusconi ha mostrato una copia di newsweek, aperta su questo articolo a riprova che  all'estero è stimato, in realtà l'articolo è ironico e si conclude con una pesante critica.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newsweek.com/id/151669"&gt;L'ARTICOLO SUL SITO DI NEWSWEEK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Miracle In 100 Days&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;How Berlusconi brought order to chaotic Italy, and what comes next.&lt;br /&gt;By Jacopo Barigazzi | NEWSWEEK&lt;br /&gt;Published Aug 9, 2008&lt;br /&gt;Aug. 18-25, 2008 issue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In his first 100 days in office, Silvio Berlusconi may have done the impossible: to a degree unprecedented in modern Italian history, he asserted control over this seemingly ungovernable nation. The opposition parties are mired in squabbling, and Berlusconi, now prime minister for the third time since 1994, has an approval rating of 55 percent—higher than Britain's Gordon Brown, France's Nicolas Sarkozy or Spain's José Luis Rodríguez Zapatero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That anyone in Italy has managed to be so successful is surprising. More than most Western European countries, Italy has long been bedeviled by corruption and a system that gives disproportionate political weight to small parties. Berlusconi's predecessor, Romano Prodi, was stymied by his center-left party's tiny Senate majority and the government's fractious nine-party coalition. But Berlusconi, the 72-year-old media mogul, cannily exploited a 2005 electoral law that wiped out these small parties to win a surprise landslide victory from which the opposition is still trying to recover.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;His center-right party now has 174 seats in the Senate (versus the left's 132) and while he enjoys something of a honeymoon period with the electorate, he has also wasted little time in consolidating his authority. One of his first acts: pushing through a bill that gives the top four national officeholders, including the prime minister himself, immunity from prosecution while in office. The bill passed overwhelmingly last month, and put an end to outstanding criminal proceedings against Berlusconi (which he and supporters say were politically driven).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That this new law was a possible conflict of interest did not go by unnoticed, but Italians are feeling too poor to pay it much attention. After 10 years of near-zero economic growth—Bank of America predicts 0.5 percent growth this year—they are demanding security, financial and otherwise. And Berlusconi is delivering, with an iron-fist-in-velvet-glove competence. Emblematic has been his ability to clean up Naples, buried for months under trash in part because the surrounding communities simply did not trust the government to manage the landfills. Ever the showman, Berlusconi held cabinet meetings in Naples—fulfilling a campaign promise to do so until the trash was cleared—and appointed a "garbage czar" to fix the problem. In July, Parliament approved Berlusconi's plan to open new landfills and incinerators, and permit soldiers to protect temporary landfills from angry residents. Days later Berlusconi said 50,000 tons of trash had been removed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With a similar resolve he tackled the perception that violent crime is on the rise (despite data showing otherwise), and that foreigners are to blame for it. In July, the government declared a state of emergency to fight illegal immigration and proposed a law mandating fingerprinting for all Roma living in camps in Italy. Berlusconi softened the plan in the face of opposition from human-rights groups and the European Union. But in early August, he deployed thousands of troops throughout Italy in a bid to crack down on immigration and petty crime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Such tough tactics could give Berlusconi the cover to tackle some of Italy's deeper issues. Italians now pay some of the highest taxes in Western Europe, at 43 percent, and have some of the lowest salaries—leading to widespread tax evasion. Public debt remains at more than 100 percent of GDP; servicing it costs Italy 5 percent to 6 percent of GDP annually, says Bank of America's Gilles Moec. Berlusconi has pledged to reduce spending (in contrast to his first term), but doing so will make it harder to fulfill a pledge to cut taxes or to stimulate growth. Yet Berlusconi must figure out a way. Italians like him now, but what they really want is economic stability. Cleaning up trash and harassing immigrants won't be enough.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-8415768388771881906?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/8415768388771881906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=8415768388771881906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8415768388771881906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8415768388771881906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/miracle-in-100-days-da-newsweek.html' title='Miracle In 100 Days [da newsweek] manipolato da Berlusconi'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-1425524913809182143</id><published>2008-09-11T11:25:00.000+02:00</published><updated>2008-09-11T11:27:31.356+02:00</updated><title type='text'>Aumento delle violenza contro gli omosessuali a Roma [da La Repubblica 11-09-08]</title><content type='html'>Dopo l'ultima aggressione a Roma, viaggio nella strada&lt;br /&gt;simbolo della comunità omosessuale. Tra orgoglio e nuovi timori&lt;br /&gt;Così si vive oggi a Gay Street&lt;br /&gt;di SEBASTIANO MESSINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si vive oggi a Gay Street&lt;br /&gt;ROMA - Fuori, il menu turistico promette "pasta+soda+coffee+ice cream" al prezzo stracciato di 11 euro. Dentro, tra le pareti color salmone affumicato, c'è una fila di sgabelli rossi. Affumicati pure quelli, perché una notte di febbraio qualcuno ha gettato nella buca della posta una rivista imbevuta di benzina, facendo scoppiare il vetro della porta e riempiendo di fumo nero tutto il pub. Non siamo in un ristorante qualsiasi, siamo al "Coming Out", il primo locale dichiaratamente gay di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È da qui, da questa porta ancora affumicata, che lunedì notte sono usciti Cristian e Federico, i due ragazzi di 29 anni che erano venuti a Roma per una serata romantica e si sono ritrovati sotto una pioggia di pietre, insulti e bottiglie solo perché avevano osato camminare in via dei Fori Imperiali tenendosi per mano. Ed è qui, in questi cento passi di via San Giovanni in Laterano, che bisogna venire per capire se e come sta cambiando la vita degli omosessuali, nella città che due anni fa ebbe il coraggio di ribattezzare questa strada "Gay Street", con una festa pubblica animata da Alessandro Cecchi Paone. Intendiamoci, nulla a che vedere con la Christopher Street di New York: questa non è una strada abitata da gay, e non c'è neppure l'ombra di un sexy shop. Di giorno, è affollata di turisti americani, giapponesi e spagnoli che vanno al Colosseo, tra i quali si mescolano le suore che vengono dalla basilica di San Clemente e gli ufficiali medici dell'ospedale militare del Celio. Di sera, però, la scena cambia, e questo diventa il punto di ritrovo della comunità gay della capitale: sabato scorso, qualcuno ha calcolato che ce ne fossero almeno tremila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, qualcosa è cambiato" ammette Flavia, 37 anni, una delle due socie che gestiscono il "Coming Out". Alle sue spalle, dietro le bottiglie di whisky e di gin, c'è un finto cartello stradale, come quelli piazzati in prossimità delle scuole: solo che invece di un adulto che tiene per mano un bambino, qui ci sono due adulti che si tengono per mano. E' stato messo lì con ironia goliardica, ma oggi sembra segnalare un pericolo vero, per i gay. "Il pericolo che si torni indietro. Qui a Roma si era aperto uno spiraglio, con il Gay Pride del 2000. Oggi abbiamo la netta sensazione che quello spiraglio si stia richiudendo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flavia non parla per sentito dire. A luglio, una cameriera del suo pub stava tornando a casa, al Tuscolano, dopo aver chiuso il locale. Quando è scesa dall'autobus è stata inseguita da un gruppo di ragazzi che, vedendole addosso la maglietta del "Coming Out", hanno cominciato a prenderla a calci. "Frocio di merda!" le gridavano. "Ma io sono una donna!" ha urlato lei. Non è bastato: hanno continuato. "Oggi i nostri camerieri si cambiano la maglietta, prima di uscire" precisa Flavia, con un sorriso amaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Prima eravamo più spensierati" commenta Annalisa, 32 anni, la sua socia. "Oggi dobbiamo stare più attenti. Camminare per strada mano nella mano è un lusso che non sempre possiamo permetterci. Tu passi e senti alle tue spalle qualcuno che mormora: ecco due lesbiche, chissà chi è l'uomo... Prima magari lo pensavano, ma si trattenevano. Oggi si sentono liberi di dirlo ad alta voce".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccole cose, che però pesano come pietre nella vita quotidiana di chi deve difendere giorno dopo giorno il diritto alla sua omosessualità. La cronistoria del 2008 somiglia a un bollettino di guerra. A febbraio, dopo l'incendio al "Coming Out", il tassista che si rifiuta di far salire due ragazzi "perché sul mio taxi non voglio froci". Ad aprile, l'assalto neofascista al circolo "Mario Mieli". A maggio il conduttore di Radio Deegay aggredito sotto casa. A giugno le incursioni neonaziste al Gay Pride. A luglio le botte alla cameriera lesbica. Ad agosto le scritte sulle panchine della gelateria "Icecreambears": "Gay ai forni". Poi, lunedì notte, è toccato a Cristian e Federico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La stessa sera - racconta Alessandro, 46 anni, biologo e responsabile della Help Line dell'Arcigay - un ragazzo che usciva dalla Gay Street è stato insultato da tre uomini su una macchina. Ma stavolta è successa una cosa insolita. La gente che stava davanti ai locali s'è messa davanti alla macchina e ha chiesto conto degli insulti. Allora quelli, sentendosi circondati, hanno fatto una precipitosa marcia indietro: ma no, hanno detto, dicevamo per scherzo, noi siamo amici dei gay. E sono andati via con la coda tra le gambe".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui a Gay Street l'unione fa la forza, certo. Ma questa piccolissima isola che gli omosessuali sono riusciti a conquistare nel cuore antico di Roma è anche un bersaglio facile per chi vuole prenderli di mira. "All'inizio di giugno - ricorda Marco, 32 anni, giornalista free lance - ogni notte alle 2 passavano, puntuali, quattro ragazzotti in macchina che ci gridavano col megafono, da lontano: "A branco de froci, annatevene a casa!". Ormai ci eravamo abituati: poi hanno smesso". Potevano farlo liberamente perché qui non si vede più un poliziotto, un carabiniere o un vigile, accusa Francesco, che ha 65 anni ed è uno dei proprietari del "My Bar". "Fino all'estate scorsa questa strada era pedonalizzata, il fine settimana, e ogni sera venivano i vigili. Da quest'anno, non più. Così quando capita qualcosa, prima che arrivi una volante passa un quarto d'ora. Capirai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero è diventato più difficile, vivere da gay a Roma? "Se io dicessi che da un giorno all'altro è cambiata la mentalità dei romani direi una stupidaggine - risponde Fabrizio Marrazzo, 31 anni, ingegnere e presidente romano dell'Arcigay - ma certo qualcosa è successo. Se prima la gente si frenava, oggi non lo fa più. E molti danno voce al sessismo che portano dentro: ritenendo che insultarci sia un loro diritto naturale, o anche semplicemente riprendendo le distanze. L'altro giorno al nostro centralino ha chiamato un impiegato ministeriale. Uno che la sua omosessualità non l'ha mai sbandierata, ma nemmeno nascosta. Ci raccontava che un suo collega l'aveva gelato, quella mattina, dicendogli: io con te voglio avere solo rapporti di lavoro, dammi la pratica e vattene".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È qualcosa di più di una sensazione. È una paura: la paura di un ritorno al passato. Una paura che si trasforma in autocensura, come è successo persino nel giorno del Gay Pride. "Ricordo che nel 2000, finito il corteo tutti portarono le bandiere gay per le strade di Roma - ricorda Flavia - come per diffondere il più possibile la felicità di quella marcia. Quest'anno ho visto molti che staccavano le bandiere dalle aste e le mettevano frettolosamente nella borsa, per non essere presi di mira una volta rimasti soli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima, insomma, è un altro. Daniele, che ha 21 anni e dunque ha cominciato da poco a percorrere la sua strada in salita, spiega che il cambiamento lo ha avvertito soprattutto dentro di sé. "Prima, quando c'era la giunta Veltroni, tu sentivi che gay e lesbiche godevano di una protezione, diciamo così, un po' speciale. Oggi questa protezione non la senti più, quando leggi che per il ministro Carfagna in Italia non esistono discriminazioni sessuali". Lui, ovviamente, non la pensa così. "Lunedì sera passavo per piazza Venezia con degli amici. Ho visto un uomo molto tamarro, e ho detto ai miei amici: che bel ragazzo! Quello mi ha sentito e si è fermato. Poi, puntandomi il dito: "Se ripassi di qui ti rompo il...". Mi sbaglierò, ma un anno fa non sarebbe successo". Chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11 settembre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-1425524913809182143?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/1425524913809182143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=1425524913809182143' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/1425524913809182143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/1425524913809182143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/aumento-delle-violenza-contro-gli.html' title='Aumento delle violenza contro gli omosessuali a Roma [da La Repubblica 11-09-08]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-6411206783984453092</id><published>2008-09-10T07:26:00.002+02:00</published><updated>2008-09-10T08:19:02.917+02:00</updated><title type='text'>Democrazia - da Caterina Fantacci (anni 15) 10-09-08</title><content type='html'>Si suppone che nell'anno Domini 2008, essa sia rispettata.&lt;br /&gt;Beh, mi dispiace dover dire, invece, che qui in italia (volutamente minuscolo, dovrete perdonarmi) la Democrazia non esiste.&lt;br /&gt;Ovvero, ufficialmente l'italia è uno stato democratico, in pratica, invece, con il governo attuale non lo è.&lt;br /&gt;Passo a spiegare.&lt;br /&gt;Il Presidente del Consiglio, al quale gli italiani hanno consegnato un ampia maggioranza in Parlamento, ha molti processi per varie accuse tra cui mafia, riciclaggio di denaro sporco, corruzione e conflitto di interessi.&lt;br /&gt;In nessun paese civilizzato un politico può svolgere la sua funzione, se certe sue responsabilità gravi sono state accertate, anche se non punite perché prescritte, per sopraggiunti limiti di tempo o concessione di attenuanti generiche. Perché qui sì?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto di interessi e la Giustizia.&lt;br /&gt;Beh, innanzitutto Berlusconi ha pensato bene di fare il lodo Alfano, per chi non lo sapesse, un provvedimento che fa sì che le quattro più alte cariche dello stato (il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, il Presidente del Senato e il Presidente della Repubblica) non possano essere né indagate, né messe sotto processo. &lt;br /&gt;La cosa che mi spaventa è che i giovani, nelle università, nelle scuole superiori non hanno detto niente. Non c'è stata la minima rivolta. Non una parola. Dove sono finiti gli ideali e i valori dei giovani? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i procedimenti penali del nostro Presidente del Consiglio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In corso :&lt;br /&gt;-tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio) &lt;br /&gt;-corruzione per aver raccomandato attrici in RAI (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Archiviati:&lt;br /&gt;-bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio) &lt;br /&gt;-consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi) &lt;br /&gt;-spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest &lt;br /&gt;-traffico di droga &lt;br /&gt;-tangenti fiscali Pay-TV &lt;br /&gt;-stragi '92-'93, concorso in strage &lt;br /&gt;-concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, -riciclaggio di denaro sporco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentenze da non doversi procedere (reati estinti per prescrizioni con concessioni di attenuanti): &lt;br /&gt;-lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-caso All Iberian 1,23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-Caso Lentini, falso in bilancio (attenuanti generiche e nuova legge intervenuta, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentenze da non doversi procedere (reati estinti per intervenuta amnistia) :&lt;br /&gt;-falsa testimonianza P2 &lt;br /&gt;-terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assoluzioni: &lt;br /&gt;-caso All Iberian 2 (falso in bilancio, sentenza di I grado) &lt;br /&gt;-Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado) &lt;br /&gt;-4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio) &lt;br /&gt;-Sme-Ariosto 1 - corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva) &lt;br /&gt;-diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La censura.&lt;br /&gt;Luttazzi, Santoro, Biagi.&lt;br /&gt;Facevano domande. Criticavano l'uso dei media di proprietà di Berlusconi per (dis)informare. Criticavano il fatto che lui avesse una bella somma di denaro che non si sapeva da dove venisse. In Democrazia è lecito fare domande e criticare . &lt;br /&gt;Se però in Democrazia si arriva alla censura, allora di Democrazia non si può più parlare. &lt;br /&gt;Quanti giovani ci sono che pensano che il Presidente del Consiglio sia un poco di buono! Ma ce ne sono molto di più che pensano che faccia gli interessi del Paese, quando palesemente, si difende per non finire in galera.&lt;br /&gt;Il nostro Presidente del Consiglio è talmente pulito (dal punto di vista giudiziario) che si deve anche difendere da un comico come Luttazzi con la Censura ideologica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto di interessi e i media&lt;br /&gt;Il quotidiano Inglese “The Economist” afferma che Berlusconi, a capo di Mediaset e Presidente del Consiglio, ha il controllo di circa il 90% del panorama televisivo italiano. Sempre secondo The Economist, questa percentuale include sia le stazioni da lui direttamente controllate, sia quelle su cui il suo controllo può essere esercitato in maniera indiretta attraverso la nomina (o l'influenza sulla nomina) degli organismi dirigenti della televisione pubblica. Questa tesi viene respinta da Berlusconi che nega di controllare la RAI. Egli sottolinea il fatto che durante il suo governo siano stati nominati presidenti della RAI, delle persone facenti riferimento al centrosinistra, in primo luogo Lucia Annunziata. Attualmente il presidente della RAI è Claudio Petruccioli, di centro-sinistra, mentre il ruolo di direttore generale è ricoperto da Claudio Cappon. Di fatto durante il governo Berlusconi il CdA della RAI era a maggioranza di nomina della Casa delle Libertà. (fonte wiki)&lt;br /&gt;Il presidente rispose cosi alle accuse di conflitto di interesse (prima delle elezioni politiche del 2001) al TG5: &lt;br /&gt;« In cento giorni farò quel che la sinistra non ha fatto in sei anni e mezzo: approverò un disegno di legge che regolamenterà i rapporti tra il Presidente del Consiglio e il gruppo che ha fondato da imprenditore » &lt;br /&gt;Disse di aver contattato alcuni esperti stranieri per farsi consigliare sul da farsi. &lt;br /&gt;Non disse i nomi ma venne presentato un disegno di legge che regolamentava il conflitto di interessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo breve articolo è per far capire che non si deve smettere di combattere contro le ingiustizie. Dobbiamo far sentire la nostra voce. &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di un'informazione vera!! Abbiamo bisogno di Democrazia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modena city ramblers - El presidente (canzone dedicata a Silvio Berlusconi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si fanno conti in tasca &lt;br /&gt;a El Presidente &lt;br /&gt;E' una storia già sentita&lt;br /&gt;e poi non è importante &lt;br /&gt;Le lobby e gli interessi &lt;br /&gt;sono l' invenzione &lt;br /&gt;Di quei giornalisti&lt;br /&gt;e dell' opposizione &lt;br /&gt;Non dovete usare leggi contro El Presidente &lt;br /&gt;Le minacce di un complotto &lt;br /&gt;vanno prese seriamente &lt;br /&gt;Il suo volto per la strada è sicurezza e garanzia &lt;br /&gt;Di chi con i suoi uomini cammina sulla via &lt;br /&gt;Del Miracolo Economico che trasmetterà &lt;br /&gt;Il segno di El Presidente sulla società &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Presidente,lo sai, vede,provvede, non sbaglia mai! &lt;br /&gt;El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai! (2 volte) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potete dare colpe sempre &lt;br /&gt;a El Presidente &lt;br /&gt;Per ogni problema lui è qui presente &lt;br /&gt;Il nostro Presidente è uno che lavora &lt;br /&gt;Con la Democrazia,il pubblico lo adora! &lt;br /&gt;Le promesse che ci ha fatto rappresentano la sfida &lt;br /&gt;Di un Paese che in passato ha conosciuto la deriva &lt;br /&gt;Date solo un po' di tempo per il risultato &lt;br /&gt;Chi lo ha sostenuto verrà ricompensato &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Presidente,lo sai, vede,provvede,non sbaglia mai! &lt;br /&gt;El Presidente,lo sai,con la sua squadra risolve i guai! (2 volte) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni guerra è santa per il suo Ideale &lt;br /&gt;Ogni causa è giusta per il suo giornale &lt;br /&gt;Per la tua casa nuova c'è la sua immobiliare &lt;br /&gt;la sua finanziaria per le rate da pagare &lt;br /&gt;I cinema proiettano ogni film di El Presidente &lt;br /&gt;Nel centro commerciale trovi il saldo conveniente &lt;br /&gt;Sul campo la sua squadra di frequente è la vincente &lt;br /&gt;Nei sondaggi la fiducia è consistente &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Presidente OPERAIO &lt;br /&gt;El Presidente NOTAIO &lt;br /&gt;El Presidente INSEGNANTE &lt;br /&gt;El Presidente CANTANTE &lt;br /&gt;E' ALLENATORE &lt;br /&gt;El presidente &lt;br /&gt;E' GIOCATORE &lt;br /&gt;AMBASCIATORE &lt;br /&gt;El presidente &lt;br /&gt;IMPERATORE &lt;br /&gt;El Presidente PETROLIERE &lt;br /&gt;El Presidente CONSIGLIERE &lt;br /&gt;El Presidente SOLDATO FILOAMERICANO &lt;br /&gt;El Presidente PACIFISTA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EL PRESIDENTE KOMUNISTA !!! &lt;br /&gt;ama il tuo presidente" .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CATERINA FANTACCI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-6411206783984453092?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/6411206783984453092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=6411206783984453092' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/6411206783984453092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/6411206783984453092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/democrazia-da-caterina-fantacci-anni-15.html' title='Democrazia - da Caterina Fantacci (anni 15) 10-09-08'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-3759955891086397078</id><published>2008-09-09T14:40:00.003+02:00</published><updated>2008-09-09T14:46:25.489+02:00</updated><title type='text'>La visita del Papa in Sardegna nel "servizio" del TG1 -  da Teodelux  (09-09-08).</title><content type='html'>Era da circa 23 anni che un Papa non metteva piede in terra Sarda e per l’ occasione tutta l’isola si è mobilitata per accogliere il pontefice.&lt;br /&gt;Questo non vuole essere un articolo di critica verso il Papa, ma vuole mettere in luce come questo evento sia stato manipolato dai media, in particolare dal Tg1 (il tg4 non l’ho visto ma me lo immagino). &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mIUgi4rz_NY&amp;feature=related "&gt;GUARDA IL VIDEO&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Esaminiamo il servizio che dura circa 3 minuti: &lt;br /&gt;Nel primo minuto si parla in generale di cosa ha detto il Papa, degli argomenti che ha trattato nei discorsi, della Madonna di Bonaria etc.&lt;br /&gt;Il secondo minuto è interamente dedicato a Silvio Berlusconi, viene nominato ben 5 volte (più o meno una volta ogni 12 secondi) e non c’è un’inquadratura in cui lui non sia presente, si parla in particolare poi del colloquio che ha avuto con il Papa, dei regali che si sono scambiati e dei ringraziamenti pubblici che il Papa gli ha fatto. Un piccolissimo spazio è stato dedicato anche a Gianni Letta&lt;br /&gt;Nel terzo e ultimo minuto ci sono le considerazioni di uno storico e di uno scrittore, tutte e due a favore del papa, ma ciò non è importante ai fini di queste mie considerazioni.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutto normale direte voi, perché indignarsi? Di servizi dedicati a Berlusconi ce ne sono a migliaia (anche se il vero protagonista non è lui), perché ci dobbiamo arrabbiare ora?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I problemi a mio avviso sono fondamentalmente due: &lt;br /&gt;1) Tra le varie autorità, oltre al molte volte nominato Berlusconi e a Letta ce n‘erano altre tra cui il Governatore della Regione Sardegna Renato Soru (PD), che non è stato neppure nominato ma solo inquadrato di striscio una volta (minuto 1:48) solo tra l’ altro perché a fianco a lui c’era Berlusconi.&lt;br /&gt;Probabilmente molti penseranno che Soru (ammesso e concesso che abbiano notato la sua presenza) era lì come una bella statuina ma non abbia fatto nulla di rilevante. Sbagliato! &lt;br /&gt;La regione Sardegna ha speso ben 1.400.000 Euro per organizzare la manifestazione religiosa (una bella spesa), ha fatto diversi doni al Papa, il presidente Soru ha avuto un colloquio privato col pontefice e ha ricevuto da quest’ultimo dei ringraziamenti pubblici “grazie, signor presidente, i giovani ricorderanno questa giornata”, nulla di meno anzi, molto di più di quello che ha fatto Berlusconi anche se da come è stato gestito il servizio sembrerebbe proprio di no.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2) Il vero motivo per cui il papa è venuto in Sardegna è stato detto proprio all’inizio del servizio, i 100 anni della Madonna di Bonaria Patrona della Sardegna. &lt;br /&gt;Che strano, guardando il resto del servizio io pensavo fosse qui a incontrare lo “psiconano” e che caso mai fosse passato anche a Villa Certosa come hanno fatto l’amico Putin e Bush. Scherzi a parte, oltre ad aver dedicato uno spazio spropositato a Berlusconi gli autori del servizio hanno messo in un cantuccio il vero motivo della visita del papa facendo sembrare ai poveri spettatori del TG che il Papa abbia fatto un discorso assolutamente contro la sinistra, il tutto condito qua e la da una serie di dichiarazioni (anche queste contro la sinistra)  dell’immancabile Berlusconi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Morale della favola? Stiamo attenti ai TG, sono manipolati, la realtà che ci mostrano è distorta, verifichiamo tutto, non fidiamoci, quando sentiamo qualcosa, controlliamo in rete, confrontiamo le informazioni! &lt;br /&gt;Sempre all’erta!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-3759955891086397078?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/3759955891086397078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=3759955891086397078' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3759955891086397078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3759955891086397078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/la-visita-del-papa-in-sardegna-nel.html' title='La visita del Papa in Sardegna nel &quot;servizio&quot; del TG1 -  da Teodelux  (09-09-08).'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-2488682522675741956</id><published>2008-09-07T12:09:00.002+02:00</published><updated>2008-09-07T12:13:31.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='milano polizia attacchi centri sociali neonazisti'/><title type='text'>Milano, guerriglia polizia-centri sociali  [da  La Repubblica 07/09/08]</title><content type='html'>Presidio contro il circolo di destra Cuore nero. Cariche davanti al cimitero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tafferugli sono esplosi per l´arrivo in piazza di un esponente leghista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SANDRO DE RICCARDIS&lt;br /&gt;MILANO - Il leghista Costante Ranzini, presidente della commissione sicurezza nel consiglio di zona 8, tenta di entrare nello spiazzo davanti al cimitero Maggiore con un foulard verde in bella mostra infilato nel taschino della giacca, e la manifestazione dei centri sociali contro l´inaugurazione di Cuore Nero, il circolo di estrema destra, s´infiamma in attimo.&lt;br /&gt;Sono da poco passate le 17.30. Poco più in là i leader del movimento stanno chiedendo alla polizia di far avanzare gli oltre duecento manifestanti fino all´angolo con via Pareto, lungo viale Certosa, «per essere più vicini ai residenti - dice ai funzionari della Digos Abo, 22 anni, portavoce del centro sociale Torchiera - e rompere il muro di silenzio delle istituzioni sull´apertura di un centro neofascista in città».&lt;br /&gt;La discussione è vivace ma tranquilla. Fino quando l´anziano leghista tenta di entrare nella piazza. La miccia si accende. La polizia tenta di allontanarlo, ma i ragazzi dei centri sociali superano il cordone di agenti e gli parlano a muso duro: «Non sei ben accetto in questa piazza con quel foulardino. Sei un provocatore». La sua risposta serafica - «Questa è una piazza libera» - mette in moto un fiume di gente fino allora contenuto dalla polizia, e spinge il presidio venti metri più avanti, mentre partono fumogeni e petardi, manganellate e pugni, bottiglie di vetro e transenne che volano in aria pericolosamente. Uno scontro che si ripete pochi minuti dopo, con un contatto ancora più violento tra manifestanti e forze dell´ordine. Proprio accanto ai disordini, resiste ancora lo scheletro bruciacchiato della vecchia sede di Cuore Nero, andata a fuoco nell´aprile del 2007, tre giorni prima dell´inaugurazione. Ieri nella nuova sede in via Pareto un centinaio di teste rasate hanno festeggiato la nuova apertura nei locali presi in affitto da Lino Guaglianone, ex esponente dei Nar, ora in La Destra, e messi in comune a quelli dell´ex negozio di gadget di estrema destra gestito da Alessandro Todisco, detto Todo, leader di Cuore Nero e nome storico dell´estrema destra milanese, 36 anni, già condannato per istigazione all´odio razziale nell´inchiesta che portò allo scioglimento di Azione skinhead, tutt´oggi punto di riferimento degli Irriducibili dell´Inter. Il gruppo aveva annunciato una conferenza stampa, poi l´ha annullata denunciando una «campagna di criminalizzazione» nei loro confronti. «Raccontate Cuore Nero con i nostri progetti» dicono ai giornalisti, che intanto però vengono tutti filmati da una telecamera. Un fotografo viene schiaffeggiato da un esponente di Cuore Nero perché scatta alcune foto durante l´inaugurazione e la telecamera di un reporter viene stata sbattuta contro un muro: all´interno del centro non si possono fare riprese.&lt;br /&gt;Tra birra e magliette nere, occhiali scuri e teste rasate, toni aggressivi e cori, l´inaugurazione è andata avanti fino a tarda sera con un centinaio di militanti, mentre a 400 metri di distanza gli antagonisti dei centri sociali, all´interno del centro sociale Torchiera, partecipavano a una "cena militante" e a un concerto. In mezzo, centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto anti sommossa presidiavano tutti i punti di accesso alla zona per impedire ogni contatto tra le fazioni opposte ed evitare che una giornata di tensione si concluda con un bilancio di violenza ancora più pesante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-2488682522675741956?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/2488682522675741956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=2488682522675741956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/2488682522675741956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/2488682522675741956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/09/milano-guerriglia-polizia-centri.html' title='Milano, guerriglia polizia-centri sociali  [da  La Repubblica 07/09/08]'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-8958337459943081297</id><published>2008-08-31T14:46:00.005+02:00</published><updated>2008-08-31T14:58:44.242+02:00</updated><title type='text'>Aggressione fascista a Roma  30 Agosto da La Repubblica</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Da La Repubblica on line del 31 Agosto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;tre giovani avevano assistito al concerto in ricordo di Renato Biagetti&lt;br /&gt;ucciso due anni fa a Focene. Assaliti al grido di "Zecche, andatevene"&lt;/span&gt;&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h2&gt;                                                 &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Roma, tre militanti di sinistra&lt;br /&gt;aggrediti da estremisti di destra&lt;/b&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;                                                 &lt;h3&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;"Ferma condanna" espressa dal sindaco della capitale Gianni Alemanno&lt;br /&gt;In mancanza di denuncia, i carabinieri hanno deciso di procedere d'ufficio&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;/h3&gt;                                       &lt;br /&gt;      &lt;div class="fotosxb"&gt;                    &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/aggressione-roma/aggressione-roma/stor_13790102_47580.jpg" alt="Roma, tre militanti di sinistra aggrediti da estremisti di destra" width="230" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;                                                          &lt;p&gt;&lt;!-- inizio DIDA --&gt;Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso una "ferma condanna" &lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/p&gt;                                   &lt;/div&gt;                                                    &lt;!-- inizio TESTO --&gt;                                                           &lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - Tre giovani, militanti di sinistra, sono stati aggrediti e picchiati da dieci giovani estremisti di destra, ieri notte a Roma, al ritorno dal concerto al parco Schuster in ricordo di Renato Biagetti, il giovane ucciso a coltellate due anni fa a Focene da due estremisti di destra. Aggrediti al grido di "Zecche, andatevene, abbiamo i coltelli", i tre giovani sono stati poi colpiti con armi da taglio e catene: uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia.&lt;br /&gt;                                     &lt;b&gt;Il racconto.&lt;/b&gt; "Avevano le teste rasate, erano armati di coltelli e catene: si è trattato di un vero e proprio agguato premeditato. - ha raccontato Emiliano, 27 anni, una delle vittime dell'aggressione - Intorno all'una di notte, ci siamo spostati al centro sociale Pirateria che dista poche centinaia di metri dal parco dove si è svolto il concerto. Alle quattro abbiamo deciso di tornare a casa, la strada era deserta: dopo alcuni metri abbiamo sentito delle grida, dieci ragazzi vestiti con magliette nere e teste rasate hanno cominciato ad insultarci, quindi, si sono avvicinati e ci hanno aggredito. Ad uno di noi, sono state inferte almeno tre coltellate ed una lo ha ferito alla coscia. Una volta a terra è stato preso a calci in faccia. Anche io sono stato picchiato e scaraventato con violenza a terra".&lt;br /&gt;                                     &lt;b&gt;Alemanno.&lt;/b&gt; Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha espresso "ferma condanna" per l'accaduto: "Esprimo ferma condanna per questo grave episodio di violenza che, secondo le testimonianze delle vittime, sembra essere di natura politica. Mi auguro che gli inquirenti siano in grado di assicurare subito alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale, verificando con assoluta certezza se dietro di esso esista una forma organizzata di estremismo di destra. Alle vittime dell'aggressione va la mia piena solidarietà e invito tutte le forze politiche cittadine a vigilare affinché non si inneschi una nuova spirale di violenza politica in città".&lt;br /&gt;                                                                               &lt;b&gt;Il Partito Democratico.&lt;/b&gt; Una decisa condanna arriva anche da parte del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo: "Se gli inquirenti confermeranno che si tratta di un pestaggio per motivi politici sarà ancora più grave, perchè ci riporterebbe ad anni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle".&lt;br /&gt;Il coordinatore del Pd romano, Riccardo Milana, ha manifestato la sua preoccupazione per "il clima di intolleranza che da qualche mese si percepisce a Roma, un'intolleranza che il Pd condanna con assoluta fermezza. Si tratta dell'ennesimo episodio di matrice neofascista - ha aggiunto Milana - un susseguirsi di violenze che testimoniano come questi delinquenti si sentano a casa loro, ospiti graditi di una città dove le bande di estrema destra si sentono difese e legittimate a compiere azioni di questa gravità".&lt;br /&gt;                                     &lt;b&gt;Le indagini.&lt;/b&gt; I carabinieri della compagnia Eur stanno procedendo d'ufficio sull'aggressione, dal momento che i tre giovani aggrediti non hanno ancora presentato denuncia. Gli uomini dell'Arma stanno cercando di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto e di individuare i responsabili dell'aggressione, che potrebbero non essere del quartiere.&lt;br /&gt;                  &lt;!-- fine TESTO --&gt;   &lt;br /&gt;(&lt;i&gt;&lt;!-- inizio DATA --&gt;30 agosto 2008&lt;!-- fine DATA --&gt;&lt;/i&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-8958337459943081297?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/8958337459943081297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=8958337459943081297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8958337459943081297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8958337459943081297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/aggressione-fascista-roma-31-agosto-da.html' title='Aggressione fascista a Roma  30 Agosto da La Repubblica'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-2469244976039904997</id><published>2008-08-21T12:25:00.003+02:00</published><updated>2008-08-21T12:42:41.444+02:00</updated><title type='text'>L'Europa condanna il razzismo in Italia</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Duro rapporto del commissario Hammarberg che accusa anche i  politici&lt;br /&gt;"Preoccupanti le approvazioni alle aggressioni contro i campi  nomadi"&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h1&gt;&lt;!-- inizio TITOLO --&gt;&lt;b&gt;Rom, l'Europa contro l'Italia&lt;br /&gt;"Ignorati i  diritti umani"&lt;/b&gt;&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="fotosxb"&gt;&lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;&lt;img alt="Rom, l'Europa contro l'Italia &amp;quot;Ignorati i diritti umani&amp;quot;" src="http://www.blogger.com/europa-immigrazione_files/este_29110219_03210.jpg" width="230" /&gt;&lt;!-- fine FOTO1 --&gt;  &lt;p&gt;&lt;!-- inizio DIDA --&gt;Thomas Hammarberg&lt;!-- fine DIDA --&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;!-- inizio TESTO --&gt;&lt;b&gt;STRASBURGO&lt;/b&gt; -  "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi  umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". E' durissimo il  giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del  Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita  compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica  italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.&lt;br /&gt;Hammarberg si è detto "estremamente preoccupato" per tutti gli episodi  di violenza avvenuti nei campi nomadi italiani. Il commissario Ue ha denunciato  come durante gli episodi di violenza "non vi sia stata una effettiva protezione  da parte delle forze dell'ordine che a loro volta hanno condotto raid violenti  contro gli insediamenti di questi gruppi". Hammarberg pur riconoscendo gli  sforzi delle autorità italiane ha sottolineato che al momento "sono stati fatti  pochi progressi nell'effettiva protezione dei diritti umani dei Rom e dei Sinti"  e ha ammonito la classe politica: "L'approvazione, diretta o indiretta, di  questi atti da parte di certe forze politiche, singoli politici e da parte di  alcuni organi di informazione è particolarmente preoccupante".&lt;br /&gt;Nel  rapporto, che è stato reso noto oggi, si sottolinea come il ripetuto ricorso a  misure legislative d'emergenza "per affrontare i problemi legati  all'immigrazione sembra indicare un'incapacità di affrontare un fenomeno non  nuovo e che "la decisione di rendere la presenza illegale in Italia  un'aggravante nel caso in cui la persona commetta un reato, potrebbe sollevare  serie questioni di proporzionalità e di discriminazione". Sotto accusa anche la  possibilità, contenuta all'interno delle nuove norme sulla sicurezza, di  espellere cittadini comunitari sulla base di motivazioni di pubblica sicurezza.  Secondo il commissario queste leggi "pongono seri dubbi di compatibilità con la Convenzione dei diritti umani", su cui si basano le sentenze della Corte di  Strasburgo.&lt;br /&gt;Hammarberg che durante la sua ispezione ha visitato alcuni insediamenti ha  definito "inaccettabili" le condizioni del campo nomadi Casilino 900 di Roma,  esistente da quarant'anni e definito semiregolare dove però "la situazione è  rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi tre anni". Positiva invece la  situazione a Pescara dove "le autorità locali hanno saputo rispondere al  problema abitativo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--inserto--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-2469244976039904997?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/2469244976039904997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=2469244976039904997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/2469244976039904997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/2469244976039904997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/leuropa-condanna-il-razzismo-in-italia.html' title='L&apos;Europa condanna il razzismo in Italia'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-5271993154060479980</id><published>2008-08-21T06:24:00.000+02:00</published><updated>2008-08-21T06:25:49.544+02:00</updated><title type='text'>Diffusione del fascismo tra i giovani</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Il cuore nero dei giovani d' Italia&lt;/h1&gt;     &lt;p class="metadata"&gt;         Repubblica — 23 febbraio 2008      &lt;/p&gt;       I balilla che governano la "Cosa nera", parlamento delle scuole romane, non si riconoscono dalla divisa: non ce l' hanno. Nemmeno quella diffusa sui giornali da foto d' archivio: ray-ban a goccia specchiati e bomber di pelle, capelli cortissimi. Non si usa più: sono i più grandi semmai a bardarsi ancora così, gli ultra ventenni e Cesare Previti quando si veste da giovane, la domenica mattina. I ragazzini di 15-17 anni eletti in liste di destra che gestiscono gli 80mila euro della Consulta provinciale studentesca insieme alla gloria di aver defenestrato la sinistra da sempre al potere sono indistinguibili da migliaia di loro simili. Andrea Moi, 17, presidente della Consulta, è un adolescente con la voce ancora sottile, secondo di tre figli cresciuto in mezzo a due sorelle, vive a Roma Sud - Colli Albani - e va a scuola al Terzo istituto d' arte, fermata della Metro Giulio Agricola. Milita in Azione giovani da quando aveva 13 anni, è in consulta da quando ne aveva 14. Dice che "un tempo a scuola in assemblea si parlava solo di temi difficili e lontani dagli interessi dei ragazzi tipo l' Europa, gli anni Settanta. Ora finalmente di discute di cose che interessano a loro: il caro cd, il caro libri". Va così e attenzione a sottovalutare o liquidare con spallucce la portata dell' onda.&lt;br /&gt;Le battaglie sono per utilizzare l' aula di informatica, mettere i pannelli solari sul tetto, fare più ore di educazione fisica e più gite «a contatto con la natura», possibilmente senza telefonino perché «lo spirito se ne giova». Per avere libri di testo non obbligatori, insomma non studiare la storia solo sul Villari, ma almeno affiancarlo, dice Moi, a «un libro che mi dica che la Rivoluzione francese è stata anche una carneficina e che non liquidi in tre righe la rivolta di Vandea». A Roma otto anni fa gli studenti di destra eletti nel Parlamento dei ragazzi erano 20 su 400. Oggi sono la maggioranza assoluta, più di 200. Decuplicati. Marco Perissa, 25 anni, responsabile scuola per Roma di An: c' era allora e c' è adesso. Nel '99 era uno dei consiglieri della Consulta, «facemmo il libro bianco sull' edilizia scolastica». Dice: «Ha vinto la destra perché ha perso la sinistra. Ci siamo inseriti nell' antipolitica e abbiamo rubato voti alla sinistra ideologica. Le abbiamo opposto una destra pragmatica: non tutti gli studenti che ci votano sono di destra, anzi. Ci votano perché facciamo le cose. Perché gli anni Settanta sono lontani e non si può restare lì, perché pensiamo all' oggi». Dunque vediamo, oggi. Oggi al Tufello, periferia romana, c' è qualche centinaio di studenti di sinistra che sfila in mezzo ad una impressionante saracinesca di polizia: ricordano Valerio Verbano, studente dell' Archimede ucciso dai fascisti nell' 80, sua madre apre il corteo. Esprimono solidarietà a Simone, ex studente dell' Aristofane di Vigne Nuove picchiato qualche giorno fa da una spedizione punitiva del Blocco studentesco, falange scolastica della Fiamma. Il Blocco - sede principale a Casa Pound, centro sociale di destra - ha conquistato quest' anno 55 rappresentanti alla Consulta. Uno di loro è Giorgio Evangelisti, 17 anni, studente del Convitto nazionale fin da quando era in terza elementare. Il Convitto è la scuola della classe dirigente, fama di rigore estremo. Giorgio dice che «è l' ora di finirla con questa storia che siamo violenti e razzisti. Al corteo per le foibe c' erano quattro ragazzi di colore, uno di loro è attivista nella sezione di Roma Nord. Picchiare ci si picchia, ogni tanto, succede da sempre. Però quando noi abbiamo fatto volantinaggio davanti al Tasso due mesi fa sono venuti a menarci con caschi e bastoni, una cosa organizzata, non dico bugie, e non ne ha parlato nessuno. Fa notizia, la violenza, solo quando fa comodo a sinistra». Non è proprio così, questa è una versione di Giorgio, parte in causa. Dice anche che è una bugia che la destra cresca solo in periferia e la sinistra mantenga le roccaforti del centro storico. Vediamo la mappa delle scuole, come è cambiata. Fortino del Blocco è il Farnesina, scientifico di Vigna Clara: è lì che è cominciata la prima occupazione della Destra «perché non se ne poteva più di far lezione nei container, ci pioveva dentro». Due del Blocco sono eletti al liceo classico Visconti, piazza del Collegio romano, la sede del processo a Galilei. Al Righi, lo scientifico più rinomato della città, il rappresentante di istituto è di Azione studentesca, braccio nella scuola di Azione giovani. Il Giulio Cesare, un tempo classico di destra, ha oggi un esponente di sinistra e uno cattolico. Restano "rossi" il Mamiani, il Virgilio, il Tasso. La destra va fortissimo allo scientifico dei Parioli, l' Azzarita, dove il Blocco raccoglie firme per far intitolare l' aula magna a Nanni De Angelis. «Sa chi è? - domanda Evangelisti - un ragazzo degli anni Settanta». Due consiglieri di destra sono stati eletti al classico Nomentano, uno allo scientifico Benedetto da Norcia, due al tecnico Armellini di San Paolo fuori le mura. Non si parla solo di Ostia, dunque. Andrea Moi cita il coraggio del giovane eletto con As al Machiavelli di via de' Volsci, quartiere San Lorenzo, roccaforte storica della sinistra radicale, Radio popolare e controcultura militante. «Però non lo nomini per favore perché magari a scuola non lo sanno che è di destra». Ecco, magari non lo sanno. La novità è che il 65 per cento degli studenti romani ha votato a destra ma magari, una parte almeno, non lo sa. Azione studentesca ha uno slogan che dice "Contro lezioni tristi e grigi professori, per una scuola capace di divertire e unire": un programma capace di raccogliere l' unanimità dei consensi. Quando il Blocco chiede «più ore di ginnastica» non lo fa esponendo un manifesto di prestanza fisica neomussoliniana, sui manifesti delle elezioni scolastiche ci sono gli eroi del film western e Bart Simpson quello dei cartoni animati, e poi fare più ginnastica vuol sempre dire fare meno greco e estimo. Per arrivare allo scacco del due a uno (la Cosa nera vede 15 consiglieri alla destra, 10 alla sinistra) le due liste romane di destra, fra i quattordicenni, hanno fatto "propaganda sulle cose". Aule più belle, libri e cd meno cari, più ginnastica e più gite. L' anticomunismo un sottile sottofondo, scenario per ora marginale. Intanto stare meglio, divertirsi di più. Poi è alle manifestazioni politiche che tornano fuori i simboli, le croci runiche e le aquile. Arrivano i venti e anche trentenni, lì. Sono loro che menano la danza. L' 8 febbraio era previsto un convegno della Consulta al teatro Brancaccio. Tema: "Istria, Slovenia, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano". Dopo tanti convegni sulla Resistenza, dicono i balilla, ora che il vento è cambiato finalmente uno sulle foibe. Perissa, il responsabile scuola: «Purtoppo 15 attivisti del collettivo del Virgilio hanno tirato un fumogeno nel teatro, Costanzo ha ritirato la disponibilità della sala, duemila studenti pacifici sono rimasti per strada. La riprova questo che non è un paese libero». Le cronache di quel giorno raccontano una storia diversa. Scontri violenti in via Nomentana fra adulti neofascisti e studenti delle scuole del centro. Nel blog di Casa Pound però c' è scritto che non bisogna leggerli i giornali. La verità è nella "forza dell' azione". La rivoluzione è la nostra: "Sveglia bastardi, la ricreazione è finita". Marx, ha stancato: "Dopo Marx, aprile". Una nuova primavera invisibile, per alcuni inconsapevole. Ma si sa che la coscienza politica si forgia con costanza: a tredici anni voti per la gita in Abruzzo, a sedici per i computer nuovi in aula d' informatica. Le foibe dopo, c' è tempo. - &lt;em class="author"&gt;CONCITA DE GREGORIO&lt;/em&gt;                  &lt;div style="margin-top: 20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-5271993154060479980?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/5271993154060479980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=5271993154060479980' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/5271993154060479980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/5271993154060479980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/diffusione-del-fascismo-tra-i-giovani.html' title='Diffusione del fascismo tra i giovani'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-3815054028093692079</id><published>2008-08-21T06:21:00.000+02:00</published><updated>2008-08-21T06:22:58.883+02:00</updated><title type='text'>Incremento delle aggressioni fasciste</title><content type='html'>&lt;h1&gt;'Sei un comunista' e giù botte&lt;/h1&gt;     &lt;p class="metadata"&gt;         Repubblica — 17 maggio 2008             sezione: ROMA     &lt;/p&gt;       Un colpo violento al volto, poi un altro sul corpo. Una rabbia ingiustificabile scatenata da futili motivi di appartenenza politica. Dopo il raid fascista di Villa Ada e l' aggressione di alcuni mesi fa di un giovane militante dei centri sociali del IV Municipio, la violenza dei gruppi di destra torna di attualità. Vittima dell' aggressione un ragazzo di 20 anni che ieri mattina, verso le 11, è stato colpito a piazza Re di Roma, a pochi passi dalla via Appia e San Giovanni, mentre prelevava i soldi dal bancomat. «Dopo avergli chiesto se faceva parte dei collettivi di sinistra- denuncia Fabio Nobile, segretario della Federazione romana del Partito dei Comunisti Italiani- un giovane lo ha violentemente colpito con il casco prima al volto e poi sul corpo». Un' aggressione che sarebbe potuta finire in tragedia, se non fosse stato per le telecamere di sorveglianza della banca, che hanno convinto l' aggressore a fuggire per evitare di essere identificato. La vittima, fin dal liceo militante negli ambienti di sinistra e attualmente vicino al Pdci e rappresentante dei collettivi studenteschi universitari, dopo essersi fatto medicare al pronto soccorso dell' ospedale San Giovanni (dove gli sono stati riscontrate varie contusioni, per tre giorni di prognosi), ha denunciato l' aggressione al commissariato di zona. Immediate le reazioni politiche. «Quest' aggressione è il segno tangibile dell' atteggiamento squadristico dei neofascisti nel nostro paese» ha sottolineato Fabio Nobile (Pdci), mentre per il presidente della Provincia Nicola Zingaretti «si tratta di un segnale estremamente preoccupante, perché quello che inquieta profondamente è il ripetersi, a Roma, di fenomeni di violenza che non hanno alcuna motivazione se non il semplice odio ideologico». E mentre il sindaco Gianni Alemanno ha espresso «una ferma condanna dell' aggressione» e il deputato del Pd Enrico Gasbarra ricorda che «purtroppo non si tratta di un fatto isolato», il portavoce del centro sociale Horus Occupato (di cui fa parte lo studente che alcuni mesi fa fu aggredito da alcuni militanti di destra nel quartiere Vigne Nuove) fa sapere che «è inquietante constatare come l' ennesima violenza fascista sia avvenuta il giorno prima della manifestazione nazionale di solidarietà sui fatti di Verona».&lt;br /&gt; &lt;em class="author"&gt;TEA MAISTO LAURA MARI&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-3815054028093692079?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/3815054028093692079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=3815054028093692079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3815054028093692079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3815054028093692079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/incremento-delle-aggressioni-fasciste.html' title='Incremento delle aggressioni fasciste'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-4119662118795891170</id><published>2008-08-20T04:14:00.003+02:00</published><updated>2008-08-20T04:26:47.770+02:00</updated><title type='text'>Canali nazisti eliminati da YouTube in Germania e qui?</title><content type='html'>Mi scuso per l'Inglese, conto di tradurla in italiano presto.&lt;br /&gt;E' a proposito dell'apparente insensibilità dei proprietari di YouTube, riguardo ai contenuti di propaganda nazista o razzista.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   [Israel News Agency: YouTube Nazi Videos Constitute Incitement, Not Free Speech&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   By Herb Brandon&lt;br /&gt;   Israel News Agency&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Jerusalem, Israel ---- September 28...... The Israel News Agency, the first on-line Israel Government Press Office accredited Internet news site, discovered a Nazi "white power" video on YouTube today.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The Nazi video entitled "Israel Sex Girl" was posted by a YouTube user named WhiteWolf1939 who joined YouTube on September 09, 2007. Upon finding this YouTube Nazi video, which portrays Adolf Hitler as a hero in dozens of photographs and posters, the INA reported this and other Nazi video hate speech content to YouTube and alerted the international Jewish community through several Yahoo and Google groups forums.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;"The Israel News Agency often patrols the Web for Nazi, anti-Semitic and anti-Israel content. When we find it we immediately report it to the Website and or Internet Service Provider which carries the content," said Joel Leyden, publisher and editor in chief of the INA.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;"If the content carries direct death threats we report it to the FBI and to various Israel security agencies. We trust that the content will not be taken down immediately but rather analyzed as to its source and those who subscribe to it are unmasked by both US domestic and international legal, justice and security organizations."&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;"Many respected and responsible Jewish organizations such as the Anti-Defamation League, World Jewish Congress, American Jewish Congress, World Zionist Organization, Yad Veshem, the Simon Wiesenthal Center, HonestReporting.com, the Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations and the Israel Foreign Ministry also keep a careful eye out for hate content Websites which incites. And leading Internet sites such as Google, Yahoo, MySpace and Facebook have no tolerance for these hate sites," says Leyden.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Leyden, who is also a respected search engine optimizer (SEO) and Internet marketing guru, says that he and several of his colleagues check the Net daily for such negative content by using common keyword searches. They were also seeking any possible results that might be associated with the present Israel YouTube contest which has recently been sponsored by the Israel Ministry of Foreign Affairs and creative, respected New York Israel Consul for media and public affairs David Saranga.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;"Sex has been and will continue to be the number one keyword used by millions on the engine searches," says Leyden. "We were performing a routine check for the words "Israel Sex" on YouTube when we discovered the Nazi White Power video coming up ranked number one. We expected to find Israel tourism videos displaying Israel models and celebrities clad in bathing suits promoting the State of Israel, instead we found Adolf Hitler, swastikas and a Nazi symbol placed over a map of the State of Israel. Those who created this Nazi hate speech video know something about Internet marketing and SEO. The Nazi video states that it "will not forget you" - a positive reference to Adolf Hitler, responsible for murdering over 11 million people during World War 2 including 6 million Jews. The Israel News Agency can assure those responsible for creating this hate Nazi video content on YouTube, that we Jews will not forget you either."&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The Israel News Agency urged its readers to go to the Nazi video on YouTube entitled "israel sex girl" and all other Nazi video content and click on the button which states: "Flag as Inappropriate". In the drop down menu then click on "Hate Speech."&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;With Iran President Mahmoud Ahmadinejad appearing at both the United Nations and at Columbia University this past week, provided with a respected forum to deny the Holocaust, to call the Holocaust "a myth" one can only expect that this blatant incitement would lead to more acts of anti-Semitism and Holocaust denial.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Iran President Mahmoud Ahmadinejad, who held a two-day conference of Holocaust deniers in Iran, defended Holocaust revisionists and raised questions about who carried out the Sept. 11 terror attacks at Columbia. Ahmadinejad has repeatedly stated that "Israel should be wiped off the map."&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The UN had a legal responsibility to host Iran but Columbia University had no excuse whatsoever. "There is a very fine distinction between freedom of speech and incitement," says Leyden.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The INA directly points to Columbia for its total lack of responsibility and sensitivity in hosting Ahmadinejad. Ahmadinejad is the leader of a terror state which sponsors the Hezbollah terror group in Lebanon and Syria, which exports weapons into Iraq responsible for the deaths of American troops.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Columbia poured fuel on a fire. No Jew, no citizen of any responsible, democratic state should ever forget this act of gross negligence by Columbia and its present leadership.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The Holocaust (HaShoah, in Hebrew) is the term that describes the murder of six million Jews in Europe during World War II that was orchestrated by the National Socialist ('Nazi') Party in Germany. One and a half million children were murdered during the Holocaust. This figure includes more than 1.2 million Jewish children, tens of thousands of Gypsy children and thousands of institutionalized handicapped children.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Jewish leaders in Germany are planning to bring criminal charges against the owners of YouTube after they discovered that Nazi propaganda was posted on the video-sharing website.&lt;br /&gt;Nazi racist footage that has appeared on YouTube includes The Jew Suess, an antisemitic 1940 propaganda film that purports to show a Jewish businessman plotting to gain control of the German state.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;There have also been postings by Blood and Honour, a neo-Nazi music promotion network that takes its name from the motto of the Hitler Youth, and by a heavy metal band called Landser (Footsoldier), whose videos praise Rudolf Hess, Hitler's deputy, and glorify Third Reich soldiers.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The distribution of Nazi material is banned in Germany, where Blood and Honour and Landser are outlawed. But the Central Council of Jews in Germany, which believes the videos could incite racist violence at a time when attacks are on the increase, claims the response of Google, YouTube's parent company, to numerous protests has been "unacceptably passive".&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Stephan Kramer, the council's secretary-general, said it was disappointed that Google had failed to "sit down and talk seriously about what was possible".&lt;br /&gt;He said: "I do not want to be the 'opinion police' but in extreme cases something should be done. I'm talking about videos that are dangerous in manipulating young people."&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The council's lawyers plan to submit a case to the German authorities under the country's strict laws against incitement to racial hatred. They are also considering whether to sue Google in America.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;The moves coincide with growing concern in Germany about an increase in attacks by right-wing extremists. The federal police say that 1,658 offences "with an extremist and anti-Semitic background" were recorded in 2005, a 26% increase on the previous year.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Last week, Google blocked some videos from its German site, including extracts from The Jew Suess, but Tomas Guenter, legal adviser of Jugendschutz.de, an internet child protection group, said there had been no response to complaints about 60 others.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Google said these were "under review" and insisted it was keen to talk to all the parties. "We understand that these are real and sensitive matters, and we respect the feelings of the people concerned," said Rachel Whetstone, Google's director of communications.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;When searching for "Israel Sex" on YouTube, one gets a Nazi&lt;br /&gt;   propaganda video coming up # 1. The INA will attempt to replace the&lt;br /&gt;   Nazis with an Israeli flag flying over Jerusalem!&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;"Even if YouTube, which is owned by Google, decides to leave Nazi videos on its site under the premise of free speech, there is still no relationship between this 'White Power' Nazi video and the words "Israel, sex and girl," says Leyden. "This is nothing less than pure and perverted abuse of search engine optimization or SEO programming skills for the sole purpose to incite. YouTube recently took down all Nazi video content for its German market. There was good reason for that move. YouTube should not discriminate between its German market and other global regions it reaches in respect to hate material that incites. All Nazi hate speech videos should be taken down by YouTube after legal investigations have been conducted by both domestic US and international law enforcement agencies as to which individuals and organizations were involved in their creation and dissemination." ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-4119662118795891170?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/4119662118795891170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=4119662118795891170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/4119662118795891170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/4119662118795891170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/canali-nazisti-eliminati-da-youtube-in.html' title='Canali nazisti eliminati da YouTube in Germania e qui?'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-3779148001832834021</id><published>2008-08-19T01:44:00.000+02:00</published><updated>2008-08-19T01:47:13.109+02:00</updated><title type='text'>Proposta di boicottaggio delle reti mediaset - UMBERTO ECO</title><content type='html'>&lt;h1&gt;LO SCIOPERO della pasta cunegonda&lt;/h1&gt;     &lt;p class="metadata"&gt;         Repubblica — 20 aprile 2002      &lt;/p&gt;       IN LINEA di principio non è anticostituzionale che lo schieramento che ha ottenuto la maggioranza in parlamento proceda all' occupazione di enti e agenzie varie, Rai compresa. E' quello che si chiama "spoils system", usato anche in altri paesi. E' vero che i vincitori potrebbero dare prova di fair play tenendo conto di una minoranza che conta quasi la metà degli elettori, ma non si può chiedere buona educazione e sensibilità democratica a chi ha deciso di usare in modo spregiudicato una forza elettorale ottenuta legalmente. D' altra parte abbiamo avuto per anni una radiotelevisione interamente controllata dalla Democrazia cristiana, dove si misuravano addirittura i centimetri di pelle femminile esposti e non si assumevano redattori comunisti o socialisti, e il paese se l' è cavata benissimo, anzi, una televisione cosiddetta di regime ha prodotto la generazione più contestataria del secolo. L' unico inconveniente è che il capo del governo possiede le altre televisioni private, e lo «spoils system» conduce a un monopolio quasi totale dell' informazione (mentre se Bush mette dei repubblicani in tutti i gangli del potere, rimane una fetta consistente di giornali, televisioni, radio indipendenti a controllare il suo operato). Un inconveniente aggiunto è che il padrone di tutte queste reti ha una nozione (come dire?) abbastanza autoritaria del proprio ruolo padronale, come è stato dimostrato dall' invito che ha appena rivolto ai suoi direttori designati affinché liquidassero alcuni giornalisti che non gli vanno a genio. Questo è il fatto nuovo, nuovo rispetto agli usi degli altri paesi democratici e delle costituzioni scritte quando fenomeni del genere erano imprevedibili. Questo fatto nuovo, certamente scandaloso, richiede una risposta nuova da parte dell' elettorato non consenziente. Si è visto che i girotondi e le manifestazioni di piazza per questo servono poco: ovvero, servono a rinsaldare il senso d' identità di una opposizione smarrita, ma dopo (se questa identità è reale) si deve andare oltre - anche perché, detto in termini tecnici, il governo dei girotondi se ne sbatte, ed essi non convincono l' elettorato governativo a cambiare idea. Quale mezzo di protesta efficace rimane dunque a quella metà degli italiani che non si sentono rappresentati dal nuovo sistema televisivo? Questi italiani sono tanti, alcuni milioni hanno già manifestato il loro dissenso, ma altri ancora sarebbero pronti a manifestarlo, se vedessero un modo veramente efficace. Rifiutarsi di guardare la televisione e di ascoltare la radio? Sacrificio troppo forte, anche perché, anzitutto, è legittimo che voglia guardarmi alla sera un bel film, e di solito non mi chiedo quali siano le idee del padrone di una sala cinematografica, e in secondo luogo è utile conoscere le opinioni e il modo di dare le notizie del partito al governo (se pure ci fosse una trasmissione sulla Resistenza gestita solo da Feltri, Er Pecora e Gasparri, ho diritto e desiderio di sapere cosa pensano e dicono queste persone). Infine, anche se fosse possibile, rifiutarsi di guardare tutte le televisioni sarebbe un poco come castrarsi per far dispetto alla consorte, perché si sceglierebbe, per opporsi alla maggioranza, di entrare a far parte di una minoranza totalmente all' oscuro di tutto. Di quale forza effettiva può disporre l' Italia che non accetta il monopolio televisivo? Di una potente forza economica. Basterebbe che tutti coloro che non accettano il monopolio decidessero di penalizzare Mediaset rifiutandosi di comperare tutte le merci pubblicizzate su quelle reti. E' difficile? No, basta tenere un foglietto vicino al telecomando e annotarsi le merci pubblicizzate. Si raccomandano i filetti di pesce Aldebaran? Ebbene al supermercato si compreranno solo i filetti di pesce Andromeda. Si pubblicizza la medicina Bub all' acido acetilsalicilico? Dal farmacista si compera un preparato generico che contiene egualmente acido acetilsalicilico e che costa meno. Le merci a disposizione sono tante e non costerebbe nessun sacrificio, solo un poco di attenzione, per acquistare il detersivo Meraviglioso e la pasta Radegonda (non pubblicizzati su Mediaset) invece del detersivo Stupefacente e della pasta Cunegonda. Credo che se la decisione fosse mantenuta anche solo da alcuni milioni di italiani, nel giro di pochi mesi le ditte produttrici si accorgerebbero di un calo nelle vendite, e si comporterebbero di conseguenza. Non si può avere niente per niente, un poco di sforzo è necessario, se non siete d' accordo col monopolio dell' informazione dimostratelo attivamente. Allestite banchetti per le strade per raccogliere le firme di chi s' impegna, non a scendere in piazza una volta sola ma a non mangiare più pasta Cunegonda. E chissà che sforzo! Si può fare benissimo, basta avere voglia di dimostrare in modo assolutamente legale il proprio dissenso, e penalizzare chi altrimenti non ci darebbe ascolto. A un governoazienda non si risponde con le bandiere e con le idee, ma puntando sul suo punto debole, i soldi. Che se poi il governoazienda si mostrasse sensibile a questa protesta, anche i suoi elettori si accorgerebbero che è appunto un governoazienda, che sopravvive solo se il suo capo continua a far soldi. Questa forma di protesta sarebbe assolutamente legale. E' illegale incendiare un McDonald, ma in una rubrica di arte culinaria si può benissimo invitare i lettori a non mangiare i Big Mac e a preferire, che so, i Burger' s King, così come li si avverte che il tale ristorante non è all' altezza dei suoi prezzi. Un critico cinematografico ha il diritto di raccomandare ai propri lettori di non andare a vedere un film che egli giudica orribile. Qualcuno a cui ho parlato di questa idea mi ha detto: "Ti accuseranno di luddismo, di minare il mercato, di danneggiare aziende." Per nulla. Io non consiglio di non comperare più filetti di pesce, bensì di non comperare quelli che fanno pubblicità sulle reti Mediaset. Il mercato della pasta continuerebbe a fiorire come prima, salvo che invece che cinque chili di pasta Radegonda e cinque chili di pasta Cunegonda si venderebbero sette chili di pasta Radegonda e tre di pasta Cunegonda. Se la pasta Cunegonda non avverte un calo di vendite, può continuare a fare pubblicità sulle reti Mediaset, altrimenti può farla sulle reti Rai (e spero che Baldassarre mi ringrazi). E' luddismo distruggere le macchine, non incitare a usare, tanto per dire, auto diesel invece che auto a benzina. Da più di vent' anni io non uso più l' automobile in città e invito tutti a fare altrettanto per non incrementare l' inquinamento - e contribuisco però all' incremento dei mezzi pubblici. Ricordo che negli anni sessanta si era diffusa la voce che una certa marca di benzina finanziava un movimento politico da cui alcuni di noi dissentivano, e in autostrada semplicemente evitavamo di fermarci ai punti di rifornimento di quella marca e facevamo il pieno dieci chilometri prima o venti chilometri dopo. Non per questo (e neanche se lo avessero fatto tutti) è diminuita la libera circolazione automobilistica. Era forse luddismo e attentato alle industrie e ai commerci avvertire che non bisognava più acquistare prodotti spray che potevano contribuire al buco nell' ozono? La gente ha cominciato a manifestare sensibilità in proposito e le aziende produttrici si sono adeguate. Tutti continueremmo a essere ottimi consumatori, tranne che saremmo consumatori selettivi - il che è indice di maturità e motore di sviluppo economico. A nuove forme di governo, nuove forme di risposta politica. Questa sì che sarebbe opposizione. Vediamo quanti italiani si sentono di farla. Altrimenti la smettano di lamentarsi, e si tengano il monopolio dell' informazione.&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;UMBERTO ECO&lt;/em&gt;                  &lt;div style="margin-top: 20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-3779148001832834021?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/3779148001832834021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=3779148001832834021' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3779148001832834021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/3779148001832834021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/proposta-di-boicottaggio-delle-reti.html' title='Proposta di boicottaggio delle reti mediaset - UMBERTO ECO'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-8337226240009029232</id><published>2008-08-18T09:08:00.000+02:00</published><updated>2008-08-18T09:10:22.115+02:00</updated><title type='text'>Dal rapporto Censis Dicembre 2007 - GIANNI MURA</title><content type='html'>&lt;p class="metadata"&gt;         Repubblica — 09 dicembre 2007      &lt;/p&gt;       Poltiglia di massa, mucillagine sociale, degenerazione antropologica. Il rapporto Censis sull' Italia più lo mandi giù meno ti tira su. Ineccepibile: la scoria siamo noi, siamo noi questo piatto di grane. Né aiuta il linguaggio alto. Degenerazione antropologica è svaccamento totale, e il resto sbobba, brodazza, avanzi ciancicati, pozzanghere, deiezioni, detriti, cedimenti, sedimenti, frammenti, stenti e risentimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-8337226240009029232?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/8337226240009029232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=8337226240009029232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8337226240009029232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/8337226240009029232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/dal-rapporto-censis-dicembre-2007.html' title='Dal rapporto Censis Dicembre 2007 - GIANNI MURA'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-7179538298347522807</id><published>2008-08-18T09:02:00.000+02:00</published><updated>2008-08-18T09:03:45.036+02:00</updated><title type='text'>Bolzaneto tutti impuniti</title><content type='html'>&lt;h1&gt;Bolzaneto, i poliziotti restano al loro posto&lt;/h1&gt;     &lt;p class="metadata"&gt;         Repubblica — 25 luglio 2008                &lt;/p&gt;       NON saranno sospesi dal servizio i tredici pubblici ufficiali condannati per i soprusi e le violenze a Bolzaneto, nel carcere provvisorio del G8. Nessuna conseguenza professionale, è probabile al contrario che alcuni di loro possano essere presto promossi. Dieci funzionari e sottufficiali della Polizia di Stato, tre della Penitenziaria. Con gli altri due imputati giudicati colpevoli, due medici genovesi, hanno accumulato in tutto circa 24 anni di reclusione. Ma sono le responsabilità riconosciute dalla terza sezione del tribunale, a lasciare perplessi. Difficile che i medici possano rispondere al proprio Ordine e comunque quello è un discorso a parte. Concentriamoci sui "servitori dello Stato". Un agente della Penitenziaria ha rotto le costole a pugni ad un ragazzo spagnolo. Una sua collega ha preso una giovane e le ha spinto la faccia dentro una turca, urlandole "troia" e "puttana". Un poliziotto ha strappato la mano sinistra ad un no-global, divaricandogli il dito e medio e l' anulare fino a provocargli una ferita di cinque centimetri. Un altro ha preso a calci nella schiena un fermato. Tutti hanno partecipato o comunque non hanno impedito che in quella vergognosa "zona franca" le persone fossero picchiate, minacciate, derise, insultate. Hanno visto ciò che accadeva - come quando con le forbici sono stati tagliati i capelli di una giovane tedesca - ma non hanno fermato i colleghi. E non li hanno riconosciuti nel corso delle indagini. Tutti questi signori, e naturalmente i due funzionari che hanno pagato con una condanna a due anni e quattro mesi, continuano a prestare servizio. La maggior parte di loro nel capoluogo ligure. Come se nulla fosse accaduto. Il prossimo anno, intorno alla primavera, scatterà la prescrizione. Nonostante il preannunciato appello della procura - i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto la condanna di 44 imputati -, non ci saranno conseguenze penali o altri processi. I condannati, e in solido i ministeri di appartenenza - degli Interni, della Giustizia - pagheranno i risarcimenti in separata sede. Resta lo sconcerto di sapere che investigatori di questo tipo, che non hanno mai ammesso di avere sbagliato, tantomeno hanno chiesto scusa, continueranno a prestare servizio. L' unico ad essere stato sospeso, ma è successo già due anni fa, si chiama Massimo Luigi Pigozzi, quello che ha strappato la mano, condannato a tre anni e due mesi di reclusione: assistente capo della Polizia di Stato, ha dovuto temporaneamente lasciare la divisa nel 2006 - lavora oggi come autista in una pubblica assistenza - dopo essere finito nei guai per presunte violenze sessuali ai danni di due prostitute straniere. Nelle guardine della questura. Per questa vicenda sarà presto rinviato a giudizio. In caso di condanna, perderebbe quasi automaticamente il lavoro. Per gli altri casi, la legge sul pubblico impiego parla chiaro. Se non è stato necessario l' arresto, è a discrezione dell' amministrazione di appartenenza - al momento del rinvio a giudizio del dipendente sotto accusa - un provvedimento di sospensione o meno. Non è mai accaduto con gli imputati di Bolzaneto, e tutto suggerisce che non accadrà mai. Le «scuse» dello Stato, chieste attraverso l' Avvocatura nel corso del dibattimento, appartengono ormai al passato remoto. Quasi come la sentenza, pronunciata solo dieci giorni fa. - &lt;em class="author"&gt;MASSIMO CALANDRI&lt;/em&gt;                  &lt;div style="margin-top: 20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-7179538298347522807?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/7179538298347522807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=7179538298347522807' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7179538298347522807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/7179538298347522807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/bolzaneto-tutti-impuniti.html' title='Bolzaneto tutti impuniti'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-5442060002608688382</id><published>2008-08-18T04:28:00.000+02:00</published><updated>2008-08-18T05:05:53.765+02:00</updated><title type='text'>Quei veleni che possono soffocare la democrazia - di  MARIO PIRANI</title><content type='html'>&lt;p class="metadata"&gt;Repubblica — 17 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="testo"&gt;Un veleno insidioso sta infettando le fibre del nostro Paese.  Un veleno di lunghissima latenza che per cinquant' anni aveva provocato solo  manifestazioni epidermiche e apparentemente residuali perché neutralizzato da  anticorpi ancora vigorosi. Anticorpi elaborati da valori che apparivano vivi e  ormai metabolizzati nel corpo della Nazione: la Costituzione nata dalla  Resistenza, la Repubblica e le sue istituzioni, la Storia patria, dal  Risorgimento al Dopoguerra, caratterizzato dalla conquista, lungamente attesa,  dell' unità d' Italia, della libertà e della democrazia. Ebbene questo  patrimonio si presenta oggi per i più svuotato di senso, da molti rinnegato,  ignoto alle giovani generazioni cui l' eredità culturale non è stata trasmessa,  vissuto con pavida nostalgia da chi dovrebbe difenderlo. «Ben scavato, vecchia  talpa», diceva Carlo Marx e così potrebbero ripetere desolati quanti fra noi si  sono invano impegnati perché il cosiddetto revisionismo non si traducesse in  svalutazione dissacrante del senso storico e non secernesse una melma grigia  dove tutto si parifica e confonde, le vittime e i carnefici, chi si è battuto  per la libertà e chi si schierò per la dittatura e il razzismo, chi credette in  un' Italia «una e indivisibile» e chi la sfasciò in nome di un ingiurioso  federalismo d' accatto. Il dissolversi dei valori fondanti è trasceso ad un  certo punto in una vile tolleranza verso comportamenti quotidiani un tempo  impensabili: ci si può impunemente «pulire il sedere col tricolore», calunniare  ostentatamente la magistratura, buttare due stampelle in faccia a una senatrice  novantenne, sputare i «vaffa» e gli insulti più biechi verso gli avversari  politici. La spiegazione è che si tratta al massimo di intemperanze innocue,  volgarità cui non prestare attenzione. Così tutto è permesso o si è lasciato  pensare che lo sia. Anche assaltare le caserme della polizia e le stazioni dei  carabinieri (tra l' altro il Carabiniere è stato per un secolo e mezzo uno dei  simboli più rispettati e cari agli abitanti di ogni borgo e paese). Se non  cogliamo, infatti, la connessione tra la trama di fondo e gli ultimi eventi,  scambiandoli per eccessi di una tifoseria sportiva, si rischia di non capire la  natura dell' ondata di violenze che nello spazio di poche ore si sono ripercosse  lungo tutta la Penisola. Non siamo di fronte a ricaschi endemici di tifoseria ma  ad una forma di squadrismo organizzato che comprende secondo i censimenti dell'  intelligence almeno ottantamila giovani organizzati in 63 gruppi di estrema  destra e 35 di estrema sinistra, assieme confluenti nell' assalto violento ed  eversivo alle forze dell' ordine, considerate il «braccio armato della  repressione». Dovrebbe esser chiaro che gli stadi, le curve e le adiacenze  urbane, così come i match che vi si giocano, servono solo quale cornice  logistica e punto di raccordo dell' eversione. Fin qui alcune analisi già  concordano ma, pur con qualche dubbio, vorrei azzardare una ipotesi a più largo  raggio che comprende fenomeni ancora non collegati ma che potrebbero  «precipitare» come avviene negli esperimenti chimici in una confluente spinta  eversivo-squadristica di natura più generale. Si tratta di fenomeni localizzati  ed altri più estesi. Tipico il caso del leader veneto dei no-global  «disubbidienti», Luca Casarini, che ha subito lanciato un messaggio di piena  adesione agli «arditi» partiti all' attacco delle caserme. «Di fronte alla  violenza delle forze dell' ordine - ha proclamato - non si possono fare discorsi  a compartimenti stagni. E' un problema di indignazione generale a prescindere  dalla collocazione politica». Lo spartiacque fra le estreme sembra ormai più  apparente che reale. Sono consapevole che molti lettori non saranno d' accordo  ma in questo panorama di nuvole e nembi che minaccian tempesta collocherei anche  il magma coagulatosi attorno agli slogan di Beppe Grillo. In opposizione ad  Eugenio Scalfari (con cui concordavo pienamente) un paio di mesi orsono tanti  difesero quegli slogan come insofferenza legittima contro una cattiva politica.  Quanti si fermarono a quel giudizio non colsero che l' esperienza memore delle  generazioni precedenti è in questo caso più vigile e percepisce che mai, come in  questo caso, «il mezzo è il messaggio». Il «vaffa», l' urlo d' incitamento all'  odio personale lanciato davanti a migliaia di persone, l' insulto sanguinoso  contro questo o quell' uomo politico hanno un solo precedente nella storia d'  Italia, lo squadrismo fascista. Allora era il «me ne frego», l' epiteto di  «cagoia» sbattuto in faccia al presidente del Consiglio, Nitti, dai legionari  fiumani, l' olio di ricino per riempire di merda gli avversari ed esaltare le  camice nere. Qualcuno dirà che esagero e, sinceramente, lo spero. Mi sforzerò,  comunque, di chiarire meglio: non credo in un disegno globale, in una centrale  dell' eversione. Né mi sembra azzeccato il paragone della Digos che paventa un  ritorno del terrorismo. Temo, per contro, l' addensarsi di turbolenze di segno  diverso, facilitato da altre componenti fin qui non abbastanza considerate. La  prima, di carattere strutturale, è l' influenza organizzatrice spontanea che ha  acquisito, soprattutto nel mondo giovanile, la rete web. Internet, i siti, le  e-mail trasmettono, mobilitano, organizzano, esaltano tecnologicamente i nuovi  militanti, i loro seguaci, gli adepti potenziali. Dal centro delle città al più  sperduto paese un movimento può esplodere da un momento all' altro. Leader fino  alla vigilia ignoti si fanno largo. L' urlo telematico diventa un' arma  impropria, potente e irresponsabile. Nel contesto fin qui tratteggiato è emerso  da poco un fatto politico non sufficientemente valutato, il sorgere della Destra  ad opera di Francesco Storace, con l' apporto pieno di Silvio Berlusconi che  alla maxi assemblea dell' Eur ha abbracciato il transfuga di An con una  esclamazione di una sincerità non smentibile: «Il mio cuore vibra con voi!». Tra  un osanna di viva il duce, saluti romani, rivendicazione delle origini e  sberleffi contro gli ex camerati «in pellegrinaggio a Gerusalemme per maledire  il fascismo». Solo la Comunità ebraica ha manifestato la sua indignazione a cui  Berlusconi ha risposto rivendicando la sua amicizia per lo Stato di Israele,  dimostrando così di non comprendere neppure che di ben altro si tratta. E cioè  dell' antisemitismo fascista, delle leggi razziali, della sua connivenza con  Hitler e, più in generale, della sua natura dittatoriale e oppressiva che  riguarda non solo gli ebrei ma tutti gli italiani. Naturalmente i soliti  osservatori, «mitridatizzati» di fronte ad ogni nefandezza, come abbiamo  accennato all' inizio, si sono precipitati a ridurre l' evento alla realpolitik  berlusconiana per tener tutti assieme contro la sinistra, senza guardar troppo  per il sottile, avvalorata dall' esigenza di riportare all' ovile con la  minaccia Fini e Casini. Può essere ma può anche sussistere in quella «vibrazione  del cuore» qualcosa di più. Berlusconi è uomo di intuiti che segue senza remore  culturali e ideali. Gli impulsi di pancia precedono in lui il pensiero  elaborato. Nessuno come lui fa politica esprimendo il massimo dell'  antipolitica. Oggi è assai probabile che intraveda ancor meglio di noi la natura  dei moti più o meno spontanei in atto, attribuendogli un segno che può essere a  lui favorevole. Chi più di un mago mass-mediatico può interpretare la  fenomenologia di interconnessioni emotive tanto casuali, rapide e diffuse quali  quelle che abbiamo elencato o quella che si è prodotta dopo l' assassinio della  povera signora Giovanna Reggiani alla stazione di Tor di Quinto che nello spazio  di poche ore ha portato alla convocazione di un consiglio dei ministri, alla  emanazione di un decreto e alle spedizioni squadristiche contro lavoratori  romeni che non c' entravano nulla? Tutto può fare da miccia per incendi non  prevedibili e rapidissimi. Ma la minaccia può rivelarsi utilizzabile per chi  «sente» il corso del vento. E il vento può dargli le ali mentre gli altri  bruciano. Metafore a parte le pulsioni eversive si sono altre volte rivelate  nell' agire berlusconiano. Anche la recente intimazione al presidente della  Repubblica perché sciolga le Camere e indica nuove elezioni, sulla base dei  cinque milioni di firme che Forza Italia afferma di poter raccogliere nei gazebo  di Dell' Utri e della Brambilla, conferma la tendenza a trascendere dalle norme  istituzionali. L' eversione non è sempre violenta. Se poi emergono movimenti  eversivi e violenti, lui sarà il più adatto a dirigerli ad una conclusione  vantaggiosa in nome del potere e della stabilizzazione. Nella storia d' Italia  il precedente esiste. Un' ultima osservazione, di necessità rapida, concerne il  perché tanta rabbia e protesta dilaghino in strati crescenti delle masse  giovanili. Il disagio e la precarietà vengono fatti risalire agli effetti della  globalizzazione e non può che essere così. Quando dalla Cina all' India, dall'  Indonesia al Brasile si creano, pur tra mille contraddizioni, centinaia di  milioni di nuovi posti di lavoro, l' Europa e l' Italia più degli altri non può  che scontarne lo scotto. Si può rispondere in due modi: aprirsi alla concorrenza  con più libertà e liberismo, più meritocrazia e capacità innovativa per  conquistare mercati e lavoro (sulla carta la ricetta del partito democratico)  oppure chiudersi a riccio, ostacolare il più possibile l' immigrazione, puntare  al protezionismo (sulla carta la ricetta Tremonti-Berlusconi-Bossi). L' una o l'  altra scelta portano a comportamenti individuali e collettivi opposti, a  politiche divergenti, ad esiti di segno inverso. I governi deboli sono destinati  ad essere sballottati tra l' una e l' altra scelta. Solo una democrazia forte e  libera è in grado di elaborare e guidare una risposta vincente. O avremo un  inedito Berlusconi-ter?&lt;br /&gt;-&lt;em class="author"&gt;MARIO PIRANI&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-5442060002608688382?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/5442060002608688382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=5442060002608688382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/5442060002608688382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/5442060002608688382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/quei-veleni-che-possono-soffocare-la.html' title='Quei veleni che possono soffocare la democrazia - di  MARIO PIRANI'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4454285739633516862.post-903723324800400530</id><published>2008-08-17T07:21:00.000+02:00</published><updated>2008-08-17T22:05:13.040+02:00</updated><title type='text'>La resa dei conti.</title><content type='html'>"Il Paese non può permettersi altri 5 anni di governo Berlusconi" profetizzava Emma Bonino qualche mese prima delle elezioni che poi videro il ritorno al governo di Prodi.&lt;br /&gt;Anche se il governo Prodi ha &lt;a href="http://www.corriere.it/economia/08_maggio_07/conti_pubblici_stop_procedura_deficit_ue_131ffa64-1c23-11dd-a20b-00144f486ba6.shtml"&gt;rimesso i conti in ordine&lt;/a&gt;,  resta il timore che altri 5 anni di centro-destra possano far raggiungere all'Italia un punto di non ritorno nella sua crisi.&lt;br /&gt;Un pericolo è che l'Europa si stanchi di un paese che entra nell'Euro raggiungendo i parametri di Maastricht solo all'ultimo momento, per poi uscirne ampiamente durante il governo Berlusconi, per poi rientrarne con il governo Prodi, qualora questo governo dovesse uscirne ancora.&lt;br /&gt;Nessun altro paese ha avuto un ammonizione a rientrare nei parametri entro una data scadenza, come è successo all'Italia guidata da Berlusconi.&lt;br /&gt;Un problema che lui ha lasciato al suo successore Prodi, che ha avuto solo pochi mesi di tempo per risolverlo, mentre dalle reti e dai giornali Berlusconiani si incolpava il centrosinistra per le tasse, quando queste servivano soprattutto a rimediare ai conti in rosso del precedente governo.&lt;br /&gt;Chi ha violato i parametri di Maastricht ed è riuscito a nasconderlo alla maggioranza degli elettori, anzi ne ha pure tratto vantaggio lasciando un grosso problema in eredità al suo avversario, è certamente nella condizione di rifarlo.&lt;br /&gt;Ma l'Europa, come detto , potrebbe stancarsi, e se ci obbligasse a  tornare alle nostre lire, per il discredito che piomberebbe all'improvviso sul nostro paese, queste non varrebbero più niente.&lt;br /&gt;Il rischio è di una crisi Argentina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4454285739633516862-903723324800400530?l=arcadia-laretedemocratica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/feeds/903723324800400530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4454285739633516862&amp;postID=903723324800400530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/903723324800400530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4454285739633516862/posts/default/903723324800400530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcadia-laretedemocratica.blogspot.com/2008/08/il-timore-che-siamo-alla-resa-dei-conti.html' title='La resa dei conti.'/><author><name>Arcadia - la rete democratica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07350681827493219458</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_MJ1tUDDOYRA/SNFNvTRxTcI/AAAAAAAAAAU/IpKXDHbM3TQ/S220/Copia+di+partigiani.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
